Archivi categoria: diritti civili

Postribù lancia la campagna di prefinanziamento 2025 del caffè equo e solidale – Appuntamento giovedì 6 marzo alla Casa dei Popoli

Giovedì 6 Marzo alle 17,30 arriva anche a Rieti, alla Casa dei Popoli “il Rifugio” di via Carocci 3, il tour della campagna di prefinanziamento 2025 del caffè equo e solidale dal centro America di Tatawelo!
Il “Café Progetto Tatawelo” è il risultato concreto di un progetto gestito dal basso su base volontaria, in rapporto diretto con i produttori delle comunità indigene zapatiste del Chiapas (Messico), con filiera trasparente e equosolidale. Il “Progetto Tatawelo” è una rete di consumatori consapevoli e botteghe del mondo che cerca di mettere in pratica un pezzo di un altro mercato possibile in cui autonomia, economia ed etica camminano insieme (www.tatawelo.it). Durante l’incontro, oltre alla possibilità di effettuare faccia a faccia l’ordine per l’anno in corso, curato per il territorio reatino da Gastribù, storico GAS (gruppo di acquisto solidale) della provincia di Rieti operante dal 2011, sarà possibile ascoltare i racconti delle volontarie e dei volontari del 𝙋𝙧𝙤𝙜𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙏𝙖𝙩𝙖𝙬𝙚𝙡𝙤 e avremo modo di scoprire il mondo che c’è dietro un chicco di caffè.
Nella stessa cornice si discuterà delle traiettorie del mercato equo e solidale in questa fase storica, e ci sarà lo spazio per lo scambio semi in vista della nuova stagione orticola alle porte, curata dai gruppi di La Milpa Orto Collettivo e ‘a vó ‘a sap’.
Tra i prodotti del mercato equo e solidale ne saranno in mostra anche alcuni del progetto “Farmers to Farmers” a sostegno dei contadini e delle contadine palestinesi (https://www.assorurale.it/2024/08/22/sostegno-ai-contadini-palestinesi/) in questo difficile momento storico.
𝙑𝙞 𝙖𝙨𝙥𝙚𝙩𝙩𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙞𝙣 𝙩𝙖𝙣𝙩ə!

…𝙥𝙚𝙧 𝙨𝙚𝙢𝙞𝙣𝙖𝙧𝙚, 𝙧𝙖𝙘𝙘𝙤𝙜𝙡𝙞𝙚𝙧𝙚, 𝙙𝙞𝙨𝙩𝙧𝙞𝙗𝙪𝙞𝙧𝙚, 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙤𝙡𝙤 𝙘𝙝𝙞𝙘𝙘𝙝𝙞 𝙙𝙞 𝙘𝙖𝙛𝙛𝙚̀ 𝙢𝙖 𝙙𝙞 𝙜𝙞𝙪𝙨𝙩𝙞𝙯𝙞𝙖, 𝙙𝙞𝙜𝙣𝙞𝙩𝙖̀, 𝙪𝙜𝙪𝙖𝙜𝙡𝙞𝙖𝙣𝙯𝙖 𝙚 𝙖𝙪𝙩𝙤𝙣𝙤𝙢𝙞𝙖.
Per info: post.tribu@gmail.com oppure 320/7147755 e 338/4096399.

ACQUA: A RIETI E NEL LAZIO COMPIUTO IL “DELITTO PERFETTO”!

POSTRIBU’ E CITTADINANZATTIVA PROPONGONO SOLUZIONI PER SALVARE IL VELINO E ABBASSARE LE TARIFFE

Sulla questione acqua, fino ad oggi, abbiamo assistito alla totale incapacità, o mancanza di volontà, degli amministratori di governare la risorsa naturale più preziosa che abbiamo, nel rispetto della volontà dei cittadini (referendum 2011) e delle normative in materia.

In tutta Italia, quasi nessun governo locale e sovraprovinciale ha mai avuto il coraggio di mettere in discussione la privatizzazione del servizio idrico; privatizzazione cominciata nel 1996 e che, da allora, ha accresciuto enormemente la ricchezza economica e finanziaria delle multiutility, impoverendo i cittadini e le risorse idriche disponibili, e svuotando allo stesso tempo i Comuni e le Province di competenze tecniche e amministrative.

A Rieti e nella regione Lazio, in particolare, è stato compiuto il “delitto perfetto”!

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La multinazionale Acea S.p.a., infatti, è addirittura affidataria diretta, senza alcun bando di gara, sia del principale servizio idrico integrato (quello dell’ATO2), sia delle concessioni di derivazione del più importante complesso sorgentizio in Europa (quello del Peschiera-Le Capore). Ciò, in violazione delle principali normative europee e nazionali, sta portando ad incalcolabili danni ambientali ed economici per le comunità locali che vorrebbero costruire intorno all’acqua un nuovo modello di gestione sostenibile dei territori.

Dunque, se chi amministra non comincerà a mettere in discussione tutto questo, sarà difficile cambiare il destino del Velino, che nel giro di pochi anni verrà ridotto ad un torrente come il Farfa, e quello dei cittadini che saranno costretti a razionamenti di acqua anche per l’insostenibilità delle tariffe idriche.

Di fronte a questo scenario catastrofico, come associazioni abbiamo messo in campo soluzioni pratiche e realizzabili fin da subito, sia a livello regionale che locale.

Anzitutto torniamo a ribadire la necessità che la Regione Lazio attui la L.R. 5/2014 (“Tutela, governo e gestione pubblica delle acque”) e che rimetta in discussione, come previsto dal R.D. 1775/33, le concessioni del Peschiera-Le Capore (e dell’Aniene), nel rispetto delle norme a cominciare dalla Direttiva “acque”; come cerchiamo di spiegare da anni, già questo darebbe la possibilità alle amministrazioni locali reatine di programmare a lungo termine le infrastrutture idriche necessarie a scongiurare le carenze di acqua che subiamo tutte le estati, senza dover rinunciare ai ristori economici ambientali e senza mettere in discussione la realizzazione del nuovo acquedotto del Peschiera che, diversamente, “aprirebbe i rubinetti” oltre i 4.000 litri al secondo in più rispetto agli attuali 8.800 litri.

Tutto ciò, si ripercuoterebbe positivamente anche sulle tariffe dell’ATO3 Rieti, che stanno subendo rincari comunque ingiustificati e dovuti sia all’incapacità gestionale di APS S.p.a. sia alla mancanza di reale controllo da parte dei Sindaci.

Per questo, grazie al ruolo di Cittadinanzattiva come membro dell’OTUC (Organismo a tutela degli utenti), stiamo predisponendo un’analisi del “Piano Tariffario periodo 2024-2029” con osservazioni e proposte migliorative che, nel rispetto delle norme e delle Direttive ARERA, possano evitare oneri socialmente inaccettabili per tutti i cittadini ed in particolare per le fasce più deboli.

Postribù e Cittadinanzattiva Rieti

RIETI SENZA VELINO

Lanciata la petizione contro il raddoppio dell’acquedotto Peschiera

Rieti senza Velino è il drammatico scenario con cui dovremo cominciare a fare i conti se non sarà scongiurato il progetto di raddoppio dell’acquedotto Peschiera presentato da Acea ATO2 S.p.a. nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

La stessa società, infatti, ha esplicitato che l’opera consentirà di prelevare, come minimo, ulteriori 4 mc/s dalle sorgenti del Peschiera e, dunque, la portata del Velino prima del suo ingresso a Rieti verrebbe dimezzata.

Sarebbe l’ennesimo “disastro ambientale” dopo quelli ai danni dei fiumi Farfa Aniene e del lago di Bracciano, causati dai governi regionali con la complicità di quasi tutti gli Enti locali coinvolti, avendo delegato ad Acea sia la pianificazione che la progettazione degli interventi riguardanti il servizio idrico integrato, spesso consentendo persino di eludere le Valutazioni di Impatto Ambientale e di Incidenza (VIA e Vinca) sugli ecosistemi naturali connessi ai fiumi stessi.

Anche stavolta, dunque, questo “sacrificio ambientale” potrebbe essere evitato in quanto, proprio per la mancata pianificazione pubblica dettata dalle norme Europee, quasi metà dell’acqua potabile immessa in rete viene sprecata (circa il 45% corrispondente a circa 10 mc/s) e la restante viene in gran parte destinata ad usi impropri (irrigazioni agricole e usi industriali/commerciali che potrebbero beneficiare di risorse d’acqua piovana e di recupero).

Per tali ragioni abbiamo deciso di lanciare, insieme ad organizzazioni nazionali e regionali che da tanti anni si occupano di ambiente, salute e diritti, una petizione rivolta anzitutto al Governo Meloni che, in piena continuità con il Governo Draghi, ha ribadito che il “Progetto del Peschiera” rientra tra le sue priorità del PNRR.

E dato che si sta evitando ogni forma di partecipazione civica, chiediamo al Commissario Straordinario per il “Sistema idrico Peschiera” e alla Commissione Tecnica PNRR-PNIEC presso il MITE di sospendere i procedimenti di VIA in corso su singoli sotto progetti e di avviare immediatamente l’obbligatorio “dibattito pubblico” sul complessivo progetto di ammodernamento dell’approvvigionamento idrico di Roma.

Inoltre, chiederemo ai candidati a Presidente della Regione Lazio di sottoscrivere la petizione, impegnandosi a mettere in atto una seria pianificazione partecipata della risorsa idrica e ad abbandonare le politiche privatizzatrici di questi ultimi anni, vera causa delle emergenze ambientali in atto.

Dovranno quindi assicurare il rispetto del Deflusso Vitale ed Ecologico dei fiumi, senza eludere i procedimenti di VIA e Vinca e coerentemente con la Pianificazione di Distretto, aggiornare il Piano Regolatore Generale Acquedotti (PRGA), avviando entro il 2023 la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e orientandolo a soddisfare tutti i fabbisogni idropotabili, fissando l’obiettivo di riduzione delle perdite che dovranno attestarsi al 20% entro il 2025.

Sarà inoltre necessario attuare la Legge regionale n.5/2014, istituendo nuovi Ambiti Territoriali Ottimali a scala di sottobacino idrografico partendo dalla Proposta di Legge 238/2015 e rinunciando all’ATO unico regionale gestito da ACEA S.p.a..

Infine, verrà chiesto un impegno ad interrompere da subito tutti i distacchi per morosità e garantire il minimo vitale di 50 litri per abitante al giorno.

Per firmare la petizione: https://chng.it/D5znKws5qj

Per maggiori informazioni: www.postribu.net – www.facebook.com/Baliadalcollar

Postribù, Balia dal collare, Cittadinanzattiva/TDM Rieti, ARCI Rieti, Italia Nostra Sabina e Reatino, Potere al Popolo Tevere Farfa

Basta col ratto dell’acqua: blitz al Fiume Farfa

Il Farfa, affluente di sinistra del Tevere, nasce come torrente originato dalla confluenza di due fossi nei Comuni di Poggio Moiano e Monteleone, ma è nel territorio del Comune di Frasso Sabino che il corso d’acqua sarebbe dovuto diventare Fiume grazie all’apporto idrico delle sorgenti “Le Capore”.

In realtà la portata di tali sorgenti, circa 5 m3/s, è quasi totalmente captata dall’ACEA  Continua a leggere Basta col ratto dell’acqua: blitz al Fiume Farfa

Post Terremoto

Il terremoto delle 3 e 36 che ha colpito Amatrice (RI), Accumoli (RI), Arquata e Pescara del Tronto (AP)

Dopo gli eventi catastrofici che alle 3:36 del 24 agosto 2016 hanno colpito la zona di Amatrice e tutti i comuni e frazioni limitrofe, la nostra associazione si è impegnata nell’offrire un supporto sul posto a tutti i terremotati, monitorando e cercando di soddisfare tempestivamente i bisogni che emergono giorno dopo giorno e che spesso non trovano risposta attraverso i canali ‘istituzionali’ o ‘centralizzati’.

Come ci siamo attivati

Ci siamo anche impegnati per ragionare e proporre in un secondo tempo, passata la situazione di imminente emergenza, progetti a lungo termine di ricostruzione del tessuto economico e sociale ad oggi fortemente messo alla prova. Ma prima di riuscire a proporre qualcosa di tangibile abbiamo bisogno di avere una mappatura chiara, come ad esempio sapere quante sono le aziende ancora in piedi, quali sono i loro bisogni e che cosa si può fare per non far morire i borghi colpiti, oltre alla ricostruzione fisica e alla messa in sicurezza delle abitazioni, che impiegherà molto tempo.

Al momento le nostre attività sul posto si coordinano con il Centro Servizi per il Volontariato di Rieti ed altre associazioni di volontariato, con gruppi locali di Protezione Civile che gestiscono dei campi sfollati nell’amatriciano, e con associazioni fuori regione che anche loro sono sul territorio per dare una mano, come Action Aid e il Comitato 3e32 de L’Aquila.

Informazioni in tempo reale

Per non disperdere le informazioni e avere un punto di riferimento costantemente aggiornato, vi rimandiamo al sito www.terremotocentroitalia.info e al gruppo facebook TerremotoCentroItalia , sia per essere aggiornati sia per comunicare informazioni a riguardo.

Cercheremo anche di tenere aggiornato il nostro sito con le ultime news o bollettini sulla nostra attività sul campo, che puoi trovare qui.

#12marzocontrolaguerra: il 7 marzo presentazione in libreria, per lanciare una mobilitazione contro la guerra

“El presidente de la paz” presentazione del libro per lanciare un appello contro l’ingresso in guerra dell’Italia

Lunedì 7 marzo Marinella Correggia a Rieti per presentare il suo libro su Hugo Chavez e invitare cittadini e istituzioni ad unirsi per la PACE e per un’alternativa all’imperialismo bellico della NATO

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GIUSTIZIA PER PROFUGHI, RIFUGIATI E TUTTI I MIGRANTI

COMUNICATO STAMPA
GIUSTIZIA PER PROFUGHI, RIFUGIATI E TUTTI I MIGRANTI

cie-lager

 

Oltre 350 morti annegati vicino alle coste di Lampedusa, nell’indifferenza di tanti che potevano salvarli: Eritrei, Somali, Etiopi che scappavano da zone di guerra e povertà estrema. Giovani, donne e bambini alla disperata ricerca di una terra che li accolga per poter sopravvivere insieme alle loro famiglie.
Hanno attraversato il deserto ed il mare, sottoponendo la loro vita ad ogni rischio per riuscire a raggiungere, invano, la “Terra Promessa”.

No alle bollicine di Sodastream

L’acqua è limpida… gli affari di Sodastream NO!

 

Sodastream, ditta israeliana che produce gasatori per l’acqua di rubinetto, spacciati per prodotti “eco-chic”, nasconde una brutta verità: il suo principale impianto di produzione si trova in un insediamento israeliano costruito illegalmente nei Territori palestinesi occupati.

Sodastream punta sul mercato italiano con campagne pubblicitarie milionarie.

Diciamo ai rivenditori e ai promotori dei prodotti Sodastream che non li vogliamo in Italia! 

Firma la lettera, NO alle bollicine di Sodastream:

http://stopagrexcoitalia.org/iniziative/online/273-sodastream.html

CAMBIAMO L’EUROPA, CAMBIAMO L’ITALIA

COORDINAMENTO 15 OTTOBRE
http://15ottobre.wordpress.com

CAMBIAMO L’EUROPA, CAMBIAMO L’ITALIA
PEOPLE OF EUROPE, RISE UP!

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MANIFESTAZIONE NAZIONALE
sabato 15 ottobre ROMA
Partenza ore 14 – Piazza della Repubblica
ROMA

La giornata del 15 ottobre vedrà mobilitazioni in tutta Europa, nel Mediterraneo e in altre regioni del mondo, contro la distruzione dei diritti, dei beni comuni, del lavoro e della democrazia compiuta, Continua a leggere CAMBIAMO L’EUROPA, CAMBIAMO L’ITALIA

Lampedusa – Abuso di potere. Chi tace acconsente

di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo

Il 24 agosto 2011, alle ore 21 circa, si è verificato l’ennesimo “sbarco” di migranti presso il Molo Favarolo di Lampedusa. Si trattava di un gruppo di 57 migranti magrebini di sesso maschile e di giovane e giovanissima età, tra i quali anche minori non accompagnati, tutti in apparenti buone condizioni di salute. Al momento dello sbarco erano presenti sul molo gli operatori di tutte le ONG e gli agenti istituzionali allertati in tutte queste occasioni. In particolare erano presenti rappresentanti dell’ INMP (Istituto nazionale per la salute , i migranti e la poverta’), dell’ ASP di Palermo , della Croce Rossa Italiana , di Medici Senza Frontiere.
continua a leggere su Meltingpot.org 

I MASSACRI DA PARTE DEI “RIBELLI DELLA NATO”

MIGRANTI AFRICANI.  FAMIGLIE LIBICHE SFOLLATE DALL’EST. LIBICI DALLA PARTE DEL TORTO

di Marinella Correggia (26 agosto 2011)
Qualcuno lo dica a chi in Italia non si è opposto alla guerra Nato+Qatar+Arabia Saudita+Alleati locali perché “in Libia i migranti clandestini erano respinti e imprigionati”. Qualcuno dica cosa hanno fatto e ancor più stanno facendo a Tripoli i ribelli della Nato, i vincitori (non per meriti militari propri, ma grazie ai loro mercenari: i piloti dei bombardieri Nato, e i consiglieri franco-inglesi-qatarioti sul terreno; per non dire del rifornimento di armi e denaro). La caccia a uomini, donne e famiglie; quando sarebbe già criminale e immorale la caccia a un solo uomo, Gheddafi. Continua a leggere I MASSACRI DA PARTE DEI “RIBELLI DELLA NATO”

Dalla Valle che Resiste e non si arrende

Appello per la manifestazione nazionale del 3 luglio
http://www.notav.info/
http://www.notavtorino.org/

Il coordinamento dei comitati notav riunito a Bussoleno il 29 Giugno indice per domenica 3 luglio dalle ore 9 una manifestazione di carattere nazionale in seguito allo sgombero del presidio della Maddalena. Continua a leggere Dalla Valle che Resiste e non si arrende

Incontro pubblico – lunedi 20 giugno a Rieti

PIANI INTEGRATI STOP – VIA LE MANI DA UNA CITTA’ CHE SOFFOCA
UN NUOVO MODELLO DI CITTA’ SOSTENIBILE

Invece di restare a guardare la pesante opera di urbanizzazione che fagociterà i pochi spazi di vivibilità urbana rimasti, il territorio agricolo e naturale, fino a ricongiungere le frazioni circostanti con una serie di edifici disordinati e senza pianificazione alcuna, proponiamo un altro modello di città.

L’incontro, cui sono invitati a intervenire tutti i Comitati e i cittadini e le cittadine del centro storico, dei quartieri e delle frazioni, è promosso da Cittadinanzattiva, PosTribù, Comitato La Rotonda di Vazia, Il Cancello, Comitato 167 di Campoloniano, Comitato Antenne, Bassa Tensione, Sabina Futura, Sabina Radicale, Comitato Sabino…
Al termine dell’incontro ecoaperitivo a km 0 e momento musicale

L’Aquila: vittime di illegalità

Nel secondo anniversario del terremoto, il Comitato familiari vittime casa dello studente ha promosso all’Aquila un incontro tra i molti comitati che in tutta Italia cercano di ottenere  verità e giustizia per le tante vittime dell’illegalità diffusa nel nostro paese. Illegalità che a volte uccide con i crolli del terremoto e la mancata prevenzione (o con le rasssicurazioni disastrose), altre volte uccide con l’amianto, col fuoco di un treno, con il lavoro non tutelato. Continua a leggere L’Aquila: vittime di illegalità