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TG Lazio su Manifestazione al Peschiera

Comitati e amministrazioni locali insieme alle Sorgenti del Peschiera per l’approvazione della Legge regionale di iniziativa popolare e dire basta alla speculazione di ACEA

fonte Coordinamento regionale Acqua Pubblica Lazio
ImmagineAlle Sorgenti del Peschiera a Cittaducale una nuova tappa verso l’approvazione della Legge regionale di iniziativa popolare, che dovrà portare alla gestione pubblica del servizio idrico in tutto il Lazio e fermare una vera e propria emergenza democratica e ambientale in atto sui territori ai danni dei cittadini.  Continua a leggere Comitati e amministrazioni locali insieme alle Sorgenti del Peschiera per l’approvazione della Legge regionale di iniziativa popolare e dire basta alla speculazione di ACEA

6 Luglio 2013: alle sorgenti del Peschiera per l’Acqua Pubblica

acqua_denaroI coordinamenti per l’acqua pubblica del Lazio sabato 6 luglio  invitano cittadini/e ed amministrazioni locali ad un confronto sulla gestione pubblica e partecipata dell’acqua.   Continua a leggere 6 Luglio 2013: alle sorgenti del Peschiera per l’Acqua Pubblica

Manifestazione alle sorgenti del Peschiera – 6 luglio 2013

ImmagineImmagineLe battaglie per l’acqua pubblica non si sono mai arrestate anche dopo la vittoria referendaria del 2011.

Anzi, considerato che i vari governi hanno cercato in tutti i modi di aggirare l’esito referendario, c’è stata una presa d’atto, anche da parte di alcune amministrazioni locali, che per la ripubblicizzazione del servizio idrico si dovessero percorrere altre strade in attesa di tempi migliori a livello nazionale.  Continua a leggere Manifestazione alle sorgenti del Peschiera – 6 luglio 2013

Biomasse: Assemblea a Santa Rufina il 23 febbraio

Giovedì 23 Febbraio 2012 alle ore 21:00 presso la sala parrocchiale di Santa Rufina, il Comitato di Cittaducale-Santa Rufina (Difesa del Territorio), ha indetto una Assemblea Pubblica per discutere insieme degli impianti a biomassa che interessano il nostro territorio.

Ad oggi, infatti, alcuni impianti sono già realizzati e in funzione in provincia di Rieti e molte sono le richieste per nuove centrali in attesa di autorizzazione.

Dopo un’introduzione generale su cosa sono gli impianti a biomassa e come funzionano,  verranno illustrate le ripercussioni hanno sulla salute e sull’ambiente e quali sono, le alternative più economiche ed ecologiche. Seguirà un riepilogo dell’operato del Comitato dalla nascita ad oggi.

L’obiettivo che si vuole raggiungere con questo evento, è informare i cittadini su ciò che sta avvenendo nel nostro territorio ad insaputa di molti. L’assemblea pubblica sarà un’ulteriore occasione per ribadire il ruolo del Comitato, aperto a tutti e nato per informare e intervenire laddove riscontri poca trasparenza nell’operato politico, in modo collaborativo e volontario.

Sono invitati a partecipare tutti i coloro che hanno a cuore la qualità della vita e il rispetto per il nostro territorio.
Per gli aggiornamenti, visitate il sito internet del Comitato: http://difesaterritorio.altervista.org/
Per qualsiasi informazione, mandate una email all’indirizzo: difesadelterritorio@gmail.com 

Dalla Valle che Resiste e non si arrende

Appello per la manifestazione nazionale del 3 luglio
http://www.notav.info/
http://www.notavtorino.org/

Il coordinamento dei comitati notav riunito a Bussoleno il 29 Giugno indice per domenica 3 luglio dalle ore 9 una manifestazione di carattere nazionale in seguito allo sgombero del presidio della Maddalena. Continua a leggere Dalla Valle che Resiste e non si arrende

I cittadini vogliono l’acqua pubblica

COMITATO REFERENDARIO PROVINCIALE DI RIETI 2SI’ PER L’ACQUA BENE COMUNE”

I cittadini italiani e della provincia di Rieti vogliono l’acqua pubblica.

Potremmo dire un “ritorno al futuro”: dopo 15 anni di incremento esponenziale delle privatizzazioni nel servizio idrico e negli altri servizi pubblici locali, la volontà espressa dai cittadini è stata quella di tornare alle gestioni pubbliche con un’attenzione al futuro, ossia ad una gestione virtuosa ed attenta all’ammodernamento delle infrastrutture e del servizio alla popolazione. Continua a leggere I cittadini vogliono l’acqua pubblica

Appello per la democrazia e il rispetto della legalità in Val di Susa

da: http://www.notavtorino.org/

Appello URGENTE dalla Valsusa

Carissimi
la situazione in Valsusa sta diventando veramente delicata: a questo punto è molto probabile nei prossimi giorni (o prossime notti) una prova di forza voluta dal governo, da partiti di maggioranza e di minoranza, dall’associazione degli industriali di Torino e chissà da quanti altri. Il nuovo sindaco di Torino, Fassino, incontrerà domani Maroni sul problema TAV e gli chiederà “di fare i passi necessari per l’avvio del cantiere”. Continua a leggere Appello per la democrazia e il rispetto della legalità in Val di Susa

COMITATO PROV. RIETI PER REFERENDUM ACQUA

INVITO PUBBLICO PER LA COSTITUZIONE DI UN COMITATO PROVINCIALE PER LA CAMPAGNA REFERENDARIA DI PRIMAVERA

E’ partita la campagna referendaria di primavera su acqua e nucleare, che sta vedendo la nascita sui territori di comitati provinciali a supporto dell’azione svolta dai comitati nazionali e regionali.

Si invitano tutti gli interessati al tema, anche come singoli cittadini, a partecipare all’incontro pubblico per la costituzione di un comitato provinciale reatino che si terrà mercoledì 23 alle ore 18.00 presso la sede della Cgil in via Garibaldi, 174 a Rieti.

Si mette inoltre a disposizione di tutti i cittadini un indirizzo di posta elettronica referendumxsi.provrieti@gmail.com al quale inviare una mail segnalando il proprio interesse a seguire la campagna referendaria e a ricevere le informazione e gli aggiornamenti che verranno inviate dal comitato.

 

Il 20 novembre continua a camminare…

L’AQUILA – Son passati pochi giorni dal 20 di novembre. Sembra già tanto. Questi sono stati i giorni e le ore passati a produrre video, diffondere foto, cercare, nel nostro piccolo e con in nostri strumenti, di diffondere quanto era successo sabato nella nostra città ignorato dai media nazionali.
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Passo Corese – Polo della Logistica – documento gravissimo

Riceviamo e trasmettiamo alcuni documenti ufficiali molto importanti, arrivati ieri da Passo Corese, che dimostrano come la variante del 2009 abbia silenziosamente raddoppiato la cubatura del Polo della Logistica di Passo Corese passando dalla cifra di 6 milioni di metri cubi ad oltre 10 milioni, con una devastazione ambientale che a questo punto ha dimensioni gigantesche e veramente difficili da immaginare Continua a leggere Passo Corese – Polo della Logistica – documento gravissimo

Comunicato stampa

COMUNICATO STAMPA –

martedì 12 maggio 2009

E’ stato istituito oggi presso la Casa del Volontariato di Rieti il Comitato per i diritti umani dei rifugiati Eritrei e Somali della provincia di Rieti che sono arrivati nel capoluogo a partire dall’ottobre 2008 e per i quali è recentemente terminato il progetto di prima accoglienza finanziato dal Governo. Un comitato impegnato nella difesa dei diritti umani dei richiedenti asilo, nella richiesta di trasparenza in merito ai progetti che li vedono coinvolti in questo territorio e nell’assistenza nel loro inserimento all’interno del tessuto sociale e lavorativo locale, nazionale o internazionale.

E’ quanto annunciato oggi nel corso di una conferenza stampa dagli stessi rappresentanti dei rifugiati, appoggiati dalle associazioni Cittadinanzattiva, Amnesty International e PosTribù.

Alla conferenza hanno partecipato una trentina di giovani eritrei (dai 18 ai 25 anni) cui ieri, presso la sede della Caritas, Prefettura, Questura ed assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Rieti hanno intimato di lasciare le abitazioni dove sono stati ospitati per qualche mese nell’ambito del progetto di prima accoglienza e presso cui in parte continuano ad abitare per sopravvivere!

Preso atto che per il Governo nazionale, come per l’opposizione parlamentare, tentare di sopravvivere è un reato (vedi prime dichiarazioni di voto sul DDL “in-sicurezza” in discussione alla Camera), come associazioni a tutela dei diritti delle persone abbiamo più volte richiesto almeno un sostegno istituzionale locale per gestire l’emergenza umanitaria ed avere così la tranquillità per avviare progetti, di accompagnamento verso l’auto sussistenza, ad esempio finanziabili con il PSR o con L.R. 2-11-2006 n.14 “Norme in materia di agriturismo e turismo rurale”.

A tal proposito abbiamo già proposto ad amministratori provinciali e regionali situazioni rurali e di valenza turistico-naturalistica in stato di abbandono e che potrebbero essere recuperate con progetti per cooperative integrate, tra italiani e immigrati, che puntino alla valorizzazione di prodotti locali DOP e IGP e delle filiere “corte”, biologiche e di “turismo responsabile”; in una parola “altra economia”. Per fare ciò e soprattutto per imparare la lingua non sono certo sufficienti 3 mesi, c’è bisogno di tempo e di volontà; volontà che sembra mancare al Comune di Rieti che ci nega persino il confronto, volontà che, da parte di altre istituzioni, è per ora solo a parole.

Nell’immediato chiediamo inoltre alla Prefettura di Rieti chiarezza su presunte gravi anomalie nella gestione dei progetti di accoglienza ed una dettagliata rendicontazione di come sono stati spesi i soldi pubblici dei finanziamenti erogati e di quali servizi sono stati offerti ai rifugiati, anche in vista di una nuova e programmata ondata di arrivi proprio a Rieti.

Questo senza processi alle intenzioni e soprattutto nel rispetto più assoluto del lavoro che le cooperative del settore svolgono, ribadendo però che lo Stato ed i soggetti impegnati non devono limitarsi ad una politica “caritatevole” nei confronti di queste persone ma devono anzitutto garantire il rispetto di quanto indicato nelle Convenzioni internazionali sui diritti umani, avendo infatti queste persone ottenuto lo status di rifugiato per motivi umanitari o politici per le persecuzioni subite nei loro Paesi di provenienza.

Ragioni umanitarie soltanto dunque? Certamente in un paese a maggioranza Cristiana (come l’Eritrea d’altronde) ci aspetteremmo accoglienze differenti da quelle riservate agli immigrati clandestini e non. Siamo ormai a più di un’aggressione al giorno a sfondo razzista e nessuno può azzardarsi a definirle tali. Se andiamo poi a vedere alla base del problema c’è prima di tutto un nuovo Apartheid economico messo in atto dall’Italia, insieme a molti altri paesi occidentali, che continuano a fare affari con le proprie imprese, lasciando in cambio solo rifiuti tossici (Ilaria Alpi docet!). Altro che “pirati”, come vogliono farci credere le TV allineate con i Governi neo-colonizzatori e “amici” della dittatura in atto proprio in Eritrea. In realtà si tratta spesso di pescatori che difendono il proprio mare per continuare ad avere una speranza di sopravvivere nel loro paese d’origine e non emigrare insieme ai propri figli che vengono costretti a combattere a vita con l’esercito fin dai 16 anni.

Nonostante questa grave degenerazione nella convivenza democratica a livello Internazionale, in Europa e in particolare in Italia, non ci vogliamo arrendere e continuiamo a credere che dalla crisi economica e sociale di questi tempi si esce solo tutti insieme, con una società multietnica e multiculturale e non escludendo e deportando le sacche più povere della popolazione mondiale.

Antonio Ferraro: 3935969317

Abbas Dehghan

Pablo De Paola: 3474807602

Cittadinanzattiva Rieti, Amnesty International e PosTribù