Manifestazione alle sorgenti del Peschiera – 6 luglio 2013

ImmagineImmagineLe battaglie per l’acqua pubblica non si sono mai arrestate anche dopo la vittoria referendaria del 2011.

Anzi, considerato che i vari governi hanno cercato in tutti i modi di aggirare l’esito referendario, c’è stata una presa d’atto, anche da parte di alcune amministrazioni locali, che per la ripubblicizzazione del servizio idrico si dovessero percorrere altre strade in attesa di tempi migliori a livello nazionale. 
In particolare, a livello regionale è stata presentata una legge di iniziativa popolare che, a differenza di quella nazionale presentata nel 2007, dovrà essere obbligatoriamente discussa entro il 31 marzo 2014. La legge, che potete trovare su www.referendumacqualazio.it, è stata già approvata da 39 consigli Comunali del Lazio tra cui quello di Poggio Mirteto dell’allora Sindaco Fabio Refrigeri.
Nella sua veste attuale di Assessore regionale con delega al Servizio idrico ci ha recentemente ricevuti, come coordinamento regionale per l’acqua pubblica e Comitato promotore composto dai Sindaci stessi, per discutere dei tempi e modi di concertazione per arrivare ad una rapida approvazione della legge in Consiglio Regionale.
Ovviamente i principi espressi nella legge non sono per nulla scontati, soprattutto quando si tratta di portarli in attuazione contro gli interessi speculativi delle società di gestione private.
Per questo motivo e trovandoci di fronte a delle vere e proprie emergenze (arsenico, sprechi e razionamenti, distacchi di utenze, affidamenti illegittimi, rincari, ecc..), si è deciso di cercare di dettare i tempi ed arrivare entro luglio ad ufficializzare un tavolo tecnico con la Regione Lazio di attuazione della legge e di soluzione rapida delle emergenze.
Tra queste vi è sicuramente quella “Sabina” legata al sistema acquedottistico Peschiera-Le Capore, che viene gestito in assenza di concessione da ACEA ATO2 S.p.A. (controllata da ACEA S.p.A.) come se fosse una sua proprietà in virtù di un affidamento diretto (illegittimo) del servizio idrico da parte dei Comuni della provincia di Roma che hanno aderito all’ATO2.
La situazione è ovviamente molto complessa per essere riassunta in poche righe, ma quello che vorremmo sottolineare è il momento favorevole che si sta creando con alcune amministrazioni locali che finalmente si stanno ribellando ad una situazione che dura almeno dal 1996 e che vede ancora molti Comuni della provincia di Rieti costretti a pagare l’acqua ad ACEA per non vedersi staccare la fornitura.
In particolare, il Consorzio Media Sabina e il Comune di Cittaducale dopo decenni hanno recentemente ottenuto la concessione di derivazione delle acque del Peschiera per i loro scopi idropotabili e per quelli di parte del Cicolano (circa 110 l/s, per 15 Comuni, sottratti alla speculazione di ACEA che fino al 2012 si faceva pagare centinaia di migliaia di euro l’anno).
Con altre Associazioni locali abbiamo sostenuto, negli ultimi anni, questi enti locali con iniziative pubbliche affinché si allargasse l’orizzonte delle rivendicazioni per arrivare ad ottenere finalmente il pieno diritto di accesso all’acqua che per la Sabina sottintende necessariamente il rilascio, da parte della Regione Lazio, della concessione delle sorgenti del Peschiera e Le Capore agli enti pubblici locali che fanno uso della risorsa (Province di Rieti e Roma) e il conseguente ristoro economico in favore di quei territori dai cui bacini idrografici la risorsa stessa viene trasferita.
Questo ambizioso obiettivo può essere raggiunto proprio con l’approvazione di una legge regionale che non stravolga i principi dettati dal Comitato promotore, che riprendono quelli che hanno portato al voto 27 milioni di italiani nel 2011. Ciò sarà possibile solo con uno sforzo congiunto tra tutti noi e, pertanto, il nostro invito è a manifestare il 6 luglio proprio nel luogo simbolo, alle sorgenti del Peschiera, di tutte le battaglie per l’acqua che, nel 2006, ci portarono ad arrestare la privatizzazione del servizio idrico nell’ATO3 (provincia di Rieti e Sabina romana).
L’evento è promosso insieme al coordinamento regionale e al Forum nazionale dei movimenti per l’acqua e, per comodità, abbiamo pensato ad un “Comitato acqua pubblica Sabina” che, in modo molto informale, metta insieme tutte le organizzazioni che vorranno aderire, riprendendo simbolicamente il logo che ci ha accompagnato in passato.
Per contribuire insieme all’organizzazione tel 3474807602
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