Archivi tag: legge

La Sabina fa Scuola di AltRa Amministrazione sull’acqua

acqua_altramministrazioneGli esempi virtuosi della legge regionale n.5 del 2014 “Tutela, governo e gestione pubblica dell’acqua” e del consorzio acquedotto media sabina fanno scuola in tutta italia. Il 14 e 15 marzo il “caso reatino”, insieme al lavoro tecnico di respiro regionale svolto dal Coordinamento regionale dei movimenti per l’acqua, è sbarcato infatti alla Scuola di AltRa Amministrazione di Malegno (BS), il corso di alta formazione promosso dall’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi nato con l’obiettivo di contribuire alla diffusione di pratiche di gestione “virtuosa” della “res publica” e alla trasmissione di competenze fra amministratori.

Continua a leggere La Sabina fa Scuola di AltRa Amministrazione sull’acqua

Annunci

Consegnata al Parlamento la proposta di LEGGE RIFIUTI ZERO

ImageAnche il Comune di Rieti ora faccia la sua parte
L’Associazione PosTribù annuncia che la presidente della Camera Laura Boldrini ha ricevuto a Montecitorio i promotori della campagna “Rifiuti Zero”, che ieri hanno consegnato alla Camera le 80.000 firme raccolte a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare. Tra le 80.000 anche le firme raccolte a Rieti e provincia grazie alle iniziative promosse da PosTribù, Continua a leggere Consegnata al Parlamento la proposta di LEGGE RIFIUTI ZERO

6 Luglio 2013: alle sorgenti del Peschiera per l’Acqua Pubblica

acqua_denaroI coordinamenti per l’acqua pubblica del Lazio sabato 6 luglio  invitano cittadini/e ed amministrazioni locali ad un confronto sulla gestione pubblica e partecipata dell’acqua.   Continua a leggere 6 Luglio 2013: alle sorgenti del Peschiera per l’Acqua Pubblica

Manifestazione alle sorgenti del Peschiera – 6 luglio 2013

ImmagineImmagineLe battaglie per l’acqua pubblica non si sono mai arrestate anche dopo la vittoria referendaria del 2011.

Anzi, considerato che i vari governi hanno cercato in tutti i modi di aggirare l’esito referendario, c’è stata una presa d’atto, anche da parte di alcune amministrazioni locali, che per la ripubblicizzazione del servizio idrico si dovessero percorrere altre strade in attesa di tempi migliori a livello nazionale.  Continua a leggere Manifestazione alle sorgenti del Peschiera – 6 luglio 2013

In Sabina la III Edizione dello Slow Food Day

slowdaySi continua con la campagna di raccolta firme per la Legge di iniziativa popolare Rifiuti Zero.

Sabato 25 maggio, in occasione della III Edizione della Festa nazionale del socio di Slow Food, che si festeggia in 300 piazze italiane, dalle ore 10 alle 13.00, le associazioni Slow Food Sabina e Postribù saranno in Piazza Martiri della Libertà a Poggio Mirteto per la raccolta firme che in tutta Italia vede centinaia di comitati e associazioni locali impegnati per giungere all’approvazione della Legge di iniziativa popolare Rifiuti ZeroContinua a leggere In Sabina la III Edizione dello Slow Food Day

Rifiuti zero a Magliano Sabina

2013-05-12 13.24.03Si è conclusa oggi la festa in onore di S.Liberato, patrono di Magliano Sabina, organizzata dalla Pro-Loco di Magliano in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e l’associazione Postribù, che ha supportato la Pro-Loco in questa tre giorni eno-gastronomica a “zero rifiuti”.

Il Comune di Magliano ha infatti aderito al progetto di Postribù “Previeni i Rifiuti, Cambia la Vita”, Continua a leggere Rifiuti zero a Magliano Sabina

LEGGE RIFIUTI ZERO: Anche a Rieti parte la campagna di raccolta firme

LRZ_logo_banner
Domenica 14 aprile, dalle 10 alle 14, l’associazione Postribù sarà in Piazza V.Emanuele II per il 1° Firma Day che in tutta Italia vede centinaia di comitati e associazioni locali impegnati per giungere all’approvazione della Legge di iniziativa popolare Rifiuti Zero.
Primo obiettivo del percorso legislativo iniziato lo scorso 27 marzo con il deposito in Corte di Cassazione, è la raccolta di 50.000 firme. Continua a leggere LEGGE RIFIUTI ZERO: Anche a Rieti parte la campagna di raccolta firme

L’Aquila, legge di iniziativa popolare

In questi mesi tante donne e altrettanti uomini dell’Aquila hanno provato a riprendersi il loro futuro e il loro territorio. L’hanno fatto in mille modi: manifestazioni a L’Aquila, manifestazioni a Roma sotto i palazzi sotto i palazzi del potere, attraverso un lungo percorso attraversato da assemblee cittadine, proposte progettuali e azioni concrete. Continua a leggere L’Aquila, legge di iniziativa popolare

Le nostre leggi …

Legge 23 luglio 2009, n. 99

http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09099l.htm

ART.46. Ai fini del miglior perseguimento delle finalità di incremento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sull’intero territorio nazionale nel rispetto delle attribuzioni costituzionali delle regioni, l’articolo 9-ter del decreto-legge 6 novembre 2008, n. 172, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2008, n. 210, è sostituito dal seguente: Continua a leggere Le nostre leggi …

APPROVATA LA LEGGE SULL’ALTRA ECONOMIA

Il testo definitivo è quello approvato in Commissione, scaricabile in PDF da http://atticrl.regione.lazio.it/allegati/propostelegge/Testi%20commissione/PL%20434.pdf.

Roma,  17 luglio 2009

COMUNICATO STAMPA

LAZIO; IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA LA LEGGE SULL’ALTRA ECONOMIA. Continua a leggere APPROVATA LA LEGGE SULL’ALTRA ECONOMIA

La legge che blocca i ricorsi

Arriva la legge blocca-ricorsi

Se perdi al Tar risarcisci

Lo scopo dichiarato è contrastare “l’egoismo territoriale”. Ma potrebbe mettere all’angolo celebri sigle come Italia Nostra o Wwf

di MARCO PREVE (Repubblica, 24 aprile 2009)

Articolo completo su: http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/ambiente/legge-blocca-ricorsi/legge-blocca-ricorsi/legge-blocca-ricorsi.html

Lo scopo dichiarato è quello di contrastare “l’egoismo territoriale” che rallenta “il cantiere Italia”. Ma l’effetto della legge anti Nimby (not in my back yard, non nel mio giardino), in caso di approvazione, sarà di azzerare, attraverso la minaccia di risarcimenti milionari, i ricorsi alla giustizia amministrativa da parte di associazioni ambientaliste storiche, che difendono ciò che resta del Belpaese da abusi edilizi e colate di cemento.

La proposta di legge 2271 è sottoscritta da 136 deputati del Pdl ed il primo firmatario è l’onorevole Michele Scandroglio, genovese, fedelissimo del ministro Claudio Scajola. Aderiscono, tra i tanti, l’ex ministro Pietro Lunardi, il presidente della commissione Cultura Valentina Aprea, il vice di quella Ambiente Roberto Tortoli, l’ex presidente della Regione Liguria Sandro Biasotti.

Presentata in sordina nei giorni del “piano casa”, con due brevi aggiunte all’articolo 18 della legge 8 luglio 1986 (responsabilità processuale delle associazioni di natura ambientale), potrebbe schiacciare all’angolo celebri sigle come Italia Nostra, Legambiente, Wwf, Vas Verdi Ambiente e Società, senza parlare della miriade di comitali locali.

Con la modifica 5-ter qualora il ricorso alla giustizia amministrativa “sia respinto perché manifestamente infondato, il giudice condanna le associazioni soccombenti al risarcimento del danno oltre che alle spese del giudizio”. Pensiamo a cosa vorrebbe dire un anno di fermo cantiere per il ponte sullo stretto di Messina tra una prima sentenza favorevole del Tar e una bocciatura del Consiglio di Stato: un risarcimento per milioni di euro.

“È una legge liberticida, intimidatoria, di regime – attacca l’avvocato Daniele Granara, docente alla facoltà di giurisprudenza di Genova, legale in molti ricorsi ambientali – . Confido che venga ritenuta palesemente anticostituzionale visto che l’articolo 24 stabilisce che “Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi”.

Ma per il deputato e coordinatore ligure del Pdl Scandroglio le istanze ambientaliste hanno moltiplicato “comportamenti di protesta contro le scelte infrastrutturali sviluppate da soggetti pubblici e privati… proteste che, conosciute con l’acronimo “Nimby”, determinano un ritardo costante del “cantiere Italia”… di gran parte degli interventi pubblici… e della stessa edilizia residenziale”. Tutto ciò, prosegue il deputato “senza che sia previsto alcuno strumento di responsabilizzazione delle associazioni di protezione ambientale, le quali, talvolta, presentano ricorsi pretestuosi, con il solo e unico scopo di impedire la realizzazione dell’opera pubblica”. Scandroglio aggiunge che, per combattere questa “forma di egoismo territoriale”, il governo ha già varato norme per “l’iter accelerato delle opere pubbliche.

Le modifiche richieste (la proposta è al vaglio della commissione giustizia) accennano anche all’applicazione di azioni risarcitorie ai sensi del codice civile in caso i ricorsi respinti abbiano agito “con mala fede o colpa grave”, ma secondo l’avvocato Granara questa possibilità è già garantita e prevista. La vera svolta è quindi l’eventualità di un risarcimento in caso di ricorso respinto.

La legge che blocca internet

L’attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l’obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC), è stato introdotto l‘articolo 50-bis, “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet“. Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il nr. 60.

Anche se il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “Casta” che non vuole scollarsi dal potere.

In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero. Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge?

Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi.

Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Cina e la Birmania.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico. Fate girare questa notizia il più possibile. E’ ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E’ in gioco davvero la democrazia!