Archivi categoria: fonti rinnovabili

Festa della Mietitura: Una festa per riscoprire il grano e le antiche tradizioni

A Ponzano di Cittaducale (Rieti) l’8, 9 e 10 luglio si miete il grano tutti insieme, tra laboratori, presentazioni e spettacoli per riscoprire la vita rurale

A3_coloratoSecondo anno per la Festa della Mietitura, che si terrà a Tularù – Centro di Produzione Sostenibile, a Ponzano di Cittaducale (Rieti) nei giorni 8, 9 e 10 luglio, organizzata dall’associazione Social Valley in collaborazione con Postribù Onlus e Deafal ong. Continua a leggere Festa della Mietitura: Una festa per riscoprire il grano e le antiche tradizioni

Annunci

Convocazione tavolo Altra Economia provincia di Rieti

OGGETTO: Creazione Tavolo dell’Altra Economia per l’istituzione del Distretto di Economia Sostenibile (D.E.S.) della provincia di Rieti.

Facendo seguito agli incontri convocati dall’Associazione PosTribù Onlus il 19 marzo 2009 presso la sede della Casa del Volontariato di Rieti, il 20 marzo 2009 presso il Centro Servizi del Consorzio industriale della Provincia di Rieti, al Convegno dal titolo “Un’Altra economia è possibile” promosso presso la sala consiliare della Provincia di Rieti da Banca Etica, Associazione Germogli in collaborazione con l’Associazione PosTribù del 24 aprile 2009 ed a tutta una serie di iniziative di sensibilizzazione e di coinvolgimento di opinione pubblica, associazioni, istituzioni, effettuate sul territorio, Continua a leggere Convocazione tavolo Altra Economia provincia di Rieti

APPROVATA LA LEGGE SULL’ALTRA ECONOMIA

Il testo definitivo è quello approvato in Commissione, scaricabile in PDF da http://atticrl.regione.lazio.it/allegati/propostelegge/Testi%20commissione/PL%20434.pdf.

Roma,  17 luglio 2009

COMUNICATO STAMPA

LAZIO; IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA LA LEGGE SULL’ALTRA ECONOMIA. Continua a leggere APPROVATA LA LEGGE SULL’ALTRA ECONOMIA

Biocarburante inesauribile/ Debuttano in Norvegia gli autobus alimentati… con la cacca

Biocarburante inesauribile/ Debuttano in Norvegia gli autobus alimentati… con la cacca
Affaritaliani.it
23.04.2009

Pronto al debutto in Norvegia un nuovo tipo di biocombustibile inesauribile, derivante dai rifiuti solidi umani.
Il nuovo progetto – secondo Focus.it, sito del mensile Mondadori Focus – rivoluzionerà il mondo dei biocarburanti: dal 2010 inizieranno a circolare per le strade di Oslo degli autobus a basso costo e basso impatto ambientale, alimentati a biometano di produzione umana.

Ole Jakob Johansen, responsabile del progetto, ha infatti recentemente messo a punto un procedimento grazie al quale è possibile ottenere metano dalla fermentazione dei detriti solidi recuperati dalle fognature. A differenza dei comuni biocarburanti ottenuti dalla fermentazione dei cereali, il biometano non impatta sulla produzione mondiale di cibo, risolvendo non pochi problemi di natura economica ed etica.

La città di Oslo conta di mettere in servizio circa 350 autobus alimentati a biometano entro la fine del 2010. Un simile progetto, applicato ad una città con 1,3 milioni di abitanti come Milano, significherebbe una produzione annua di 10,4 milioni di litri di carburante, sufficienti a far circolare 300 autobus per 100mila km l’uno.

ALTRADOMENICA e BIOMERCATO

LA NUOVA INIZIATIVA DELLA CITTA’ DELL’ALTRA ECONOMIA

Si è svolta questa mattina presso la sala convegni “Renato Biagetti” della Città dell’Altra Economia a Testaccio la conferenza stampa di presentazione di ALTRADOMENICA, la nuova iniziativa organizzata e promossa dall’ A.I.A.B. (associazione italiana di agricoltura biologica) e dal Consorzio “Città dell’Altra Economia” con il sostegno della Regione Lazio – Assessorato all’Agricoltura.
Ogni terza domenica del mese (esclusi i mesi estivi) molti produttori del biologico di Roma e del Lazio, associazioni, cooperative e artigiani potranno allestire un loro spazio per promuoversi, raccogliere fondi, informare sulle attività e sui progetti in corso.
Ogni AltraDomenica assumerà una caratterizzazione tematica diversa: si parte DOMENICA 15 MARZO dalle ore 10.00 fino al tramonto con attività che ruoteranno intorno alla cucina biologica e alla riscoperta dei sapori veri e genuini del cibo, con laboratori della pasta e molte altre attività collegate indicate nel programma riportato di seguito.
I temi delle altre domeniche andranno dal riuso e riciclo al turismo responsabile, dalle energie rinnovabili al commercio equo e solidale, dal software libero alla agricoltura biologica “Per noi questo appuntamento che lanciamo alla città – dichiara Riccardo Troisi Presidente del Consorzio Città dell’Altra Economia rappresenta una vera sfida per far sì che questo luogo possa esser sentito come bene comune per la città, uno spazio pubblico dove poter incontrarsi, discutere ed acquistare in maniera responsabile.

L’Altra Economia deve essere sempre più capace di raccogliere le sfide dell’economia reale, oggi in crisi per effetto di un modello di sviluppo predatorio, arrivando alle persone e alle necessità reali della società”.
L’idea è che le domeniche della CAE diventino un evento stabile e regolare di forte impatto sui media e di richiamo per il territorio cittadino. Un appuntamento fisso caratterizzato dalla presenza del Mercato contadino dei produttori Biologici, da uno spazio espositivo per Associazioni e Artigiani, da laboratori per bambini e ragazzi, musica, teatro, mostre fotografiche, convegni e presentazioni sui temi dell’altra economia, rivolti ad un pubblico di migliaia di visitatori.

Importantissimo l’appuntamento fisso con il MERCATO DEI PRODUTTORI DEL BIOLOGICO con numerosi stand delle realtà produttive di Roma e del Lazio, che garantiranno ogni mese la loro presenza con un’offerta vasta di prodotti di stagione.
“Il Biomercato contadino sarà un elemento stabile di AltraDomenica – dichiara Adolfo Renzi Presidente di AIAB Lazio I cittadini romani e no potranno scoprire i vantaggi dell’acquisto diretto dal produttore e le qualità dei prodotti da agricoltura biologica, un metodo produttivo che rispetta l’ambiente e la salute di chi produce e di chi consuma.”
“Il biologico è una scelta di qualità – ha dichiarato Daniela Valentini Assessore all’Agricoltura della Regione Lazio durante la conferenza stampa ed è di primaria importanza per il nostro modello di sviluppo. Un settore in cui abbiamo creduto e investito molto: dall’accordo con il Comune di Roma per l’inserimento dei prodotti biologici nelle mense scolastiche all’installazione dei primi distributori di frutta fresca nelle scuole di Roma, dall’istituzione della filiera alla legge contro gli OGM fino alla BioFiera e alla prima piattaforma del biologico in Europa creata presso il CAR.
E non da ultima la recente Legge sui Farmer’s Market che prevede la vendita di prodotti bio nei mercati agricoli. E in quest’ottica, AltraDomenica è un’occasione importante per proseguire lungo la strada che abbiamo intrapreso, perché lega insieme produzione e consumo permettendo a tutti di conoscere le eccellenze della nostra regione”.

«Altra Domenica e il ‘Biomercato contadino’ saranno l’occasione per promuovere e far conoscere a tutti quelle attività economiche che mettono al centro i diritti, la difesa dell’ambiente e l’equa distribuzione delle risorse anziché il mero profitto o quelle legate all’agricoltura biologica – è quanto dichiara l’assessore al Bilancio della Regione Lazio Luigi Nieri L’altraeconomia è ormai una solida realtà che, specie in questo grave momento di crisi, può rappresentare una opportunità per il futuro anche dal punto di vista occupazionale.
Il consumo consapevole sta diventando sempre più una necessità ed è importante trasmettere a più persone possibile questo modo di essere cittadini responsabili.

Oggi nel Lazio l’Altraeconomia ha una marcia in più grazie anche alle tante realtà che vi operano le quali presto, grazie alla legge regionale approvata dalla Giunta del Lazio e che a breve sarà in discussione in Consiglio, potranno beneficiare di un sostegno concreto e di un importante riconoscimento.
E’ importante inoltre sottolineare che in un momento come questo è doveroso un impegno istituzionale in favore dell’agricoltura biologica che oltre a pruomuovere un’alimentazione di qualità e il rispetto della salute può diventare un settore trainante per l’economia regionale e nazionale” ALTRADOMENICA continuerà anche su internet: è stato allestito ed è già in linea il sito www.altradomenica.org che diventerà un importante collante tra tutti coloro che, nel corso dell’anno, animeranno la festa, anche annunciando novità e promozioni riguardanti la propria presenza.

Questo il PROGRAMMA della prima domenica 15 MARZO 2009:

ore 11 13: presentazione libro “Mangiarozzo” (ex gambero Rozzo) del prof. Carlo Cambi docente di turismo all’univ di Macerata. La guida alle trattorie d’Italia dove contano il gusto e la qualità dei prodotti

ore 15: Slow Food presenta il progetto dei Mercati della Terra … per conoscere e riscoprire i saperi e i sapori

ore 11 – 18 (con intervalli):  TERRENI FERTILI e DonPasta Selecter presentano: SOUL FOOD SOUND SYSTEM storie da mercato, sapori del mondo, suoni da sud, selezioni funk, reggae, soul con aperitivi salentini

ore 11 14 : laboratorio pasta fatta in casa (equoconsumo laboratorio decrescita Daniela)

ore 15:  laboratorio riusoriciclo Nel corso della giornata: TAM TAM in bici percorso lungo i quartieri di Testaccio e Ostiense a cura di TuttounAltroMondo Percorsi nelle memorie Itinerario storico antropologico sull’ex Mattatoio di Testaccio A cura dell’Associazione “Nuova Bauhaus” con la partecipazione del Centro Anziani di Testaccio

LE DATE DELLE ALTRE GIORNATE:

19 aprile riuso e riciclo

17 maggio turismo responsabile

21 giugno energie rinnovabili

18 ottobre commercio equo solidale

15 novembre comunicazione aperta

20 dicembre agricoltura biologica

Per informazioni sulla partecipazione e sul programma: Gianfranco Bongiovanni
Email: segreteriaconsorzio@cittadellaltraeconomia.org
Tel: 347 1217942

Per informazioni stampa: Cesare Budoni
Email: ufficiostampa@cittadellaltraeconomia.org oppure cesare.budoni@gmail.com
Tel: 349 6040937

SI POSSONO CONTROLLARE TUTTE LE NEWS E CONTRIBUIRE CON LE PROPRIE IDEE ATTRAVERSO IL SITO INTERNET www.altradomenica.org

Cattivi sponsor di M’Illumino di meno


m’illumino di meno, eni, nigeria

Anche questo 15 febbraio 2009 l’ENI ha sponsorizzato la campagna lanciata da Caterpillar e dalla trasmissione Rai Radio 2 per la giornata per il risparmio energetico. Permangono anche quest’ anno gli interrogativi già sollevati sulla trasparenza e sull’opportunità della sponsorizzazione e adesione dell’Eni alla campagna.

Interrogativi che concernono innanzitutto le attività dell’Eni. Li abbiamo sollevati anche durante tutto lo scorso anno riprendendoli dalle associazioni che ne sono stati promotrici. Si tratta, in primo luogo, delle attività dell’Eni in Nigeria e Kazakistan sulle quali la Fondazione Culturale Responsabilità Etica – nell’ambito della propria attività di “azionariato critico” – ha presentato un documento (in .pdf) all’Assemblea annuale dei soci dell’Eni dello scorso giugno.

“In Nigeria, l’Eni partecipa allo sfruttamento di diversi giacimenti petroliferi nella regione del Delta del Niger, dove il gas flaring, uno dei fenomeni più nocivi per l’ambiente e le popolazioni locali, è prassi” – spiegava il comunicato della Fondazione. Sul sito dell’Eni si legge che “i progetti di valorizzazione del gas prevedono l’eliminazione della pratica del flaring entro maggio 2012 in Congo ed entro il 2011 in Nigeria”. Considerando che in Nigeria questa pratica è illegale da quasi 25 anni e che l’Eni è attiva nel Delta del Niger dal 1962 la Fondazione Responsabilità Etica ha chiesto al CdA dell’Eni “quali garanzie e quali passi concreti l’azienda ha adottato per garantire la fine di ogni operazione di gas flaring nel più breve tempo possibile”.

Per quanto riguarda il Kazakistan – spiegava la Fondazione di Banca Etica – “l’Eni è l’operatore di Kashagan, il più grande giacimento non ancora esplorato scoperto negli ultimi trent’anni, e si occupa della costruzione degli impianti offshore e su terra e della gestione delle emissioni e dello stoccaggio dello zolfo”. La Fondazione evidenziava numerose criticità soprattutto sull’impatto sulla salute pubblica, sui i piani per lo stoccaggio dello zolfo e per la gestione delle emissioni e circa la valutazione di impatto ambientale. In definitiva la Fondazione Culturale Responsabilità Etica chiedeva al CdA dell’Eni di rispondere agli interrogativi di dimostrare come i progetti di Eni in Nigeria e Kazakistan “siano in linea con la Responsabilità Sociale d’Impresa della compagnia, e con le dichiarazioni e le campagne pubblicitarie sul risparmio energetico, a partire da “meno 30%”, che la compagnia conduce in Italia”. Interrogati ai quale non l’Eni no ha ancora dfato risposta mentre l’azienda continua la Campagna “Meno 30% dei consumi” il cui banner svetta – come detto – su tutte le pagine del sito “M’illumino di meno”.

Sono anche altri – evidenzia sempre la Fondazione Culturale Responsabilità Etica nel documento presentato agli azionisti dell’Eni (in .pdf si veda pg. 5) – “i progetti particolarmente critici o delicati, in particolare nel Sud del mondo, nei quali è coinvolta l’Eni o sue società controllate”. Solo riferendosi agli ultimi anni il documento cita “gli impatti sulla Foresta Amazzonica legati all’estrazione e alla costruzione di impianti per l’esportazione del gas verso i mercati internazionali di consumo, come ad esempio nel caso del gasdotto di Camisea II in Perù dove è impegnata la Saipem”; le istanze sollevate da numerose organizzazioni non governative legate alla realizzazione dell’Oleodotto Baku – Tbilisi –Cheyan (BTC), sul cui progetto è “ancora pendete un procedimento presso il Punto di Contatto Nazionale dell’OCSE, sul cui contenuto, peraltro confidenziale” la Fondazione ha invitato gli azionisti a chiedere eventuali informazioni al Cda dell’Eni”.

Per quanto riguarda l’attività dell’Eni in Italia, limitandoci qui a menzionare solo le questioni a cui abbiamo dato spazio sul nostro portale, va ricordata la vicenda della costruzione del ‘Centro Oli’ dell’Eni a Ortona che ha animato le proteste delle associazioni ambientaliste regionali le quali, dopo la sentenza del Tar dell’Aquila, hanno annunciato ricorso al Consiglio di Stato e che con numerosi Comuni si stanno opponendo alla costruzione del Centro; una vicenda che ha sollevato le preoccupazioni della Conferenza dei Vescovi di Abruzzo e Molise (CEAM) che ha emanato un documento (in. doc) nel quale richiama esplicitamente il problema del ‘Centro Oli’ dell’Eni. E sempre per quanto riguarda l’Abruzzo va ricordata anche la protesta per un pozzo petrolifero che l’Eni vuole costruire “ai confini tra la popolosa frazione pinetese di Mutignano e il Comune di Atri”.

Non ci interessa aprire una polemica sulle attività dell’Eni e nemmeno fare il bastian contrario dell’iniziativa “M’illumino di meno” promossa dalla trasmissione Caterpillar.

Intendiamo però presentare anche quest’anno alla redazione della testata radiofonica alcune domande che riguardano l’iniziativa: domande che vorremmo fossero oggetto dell’attenzione delle numerose associazioni che anche quest’anno hanno aderito all’iniziativa.

Nello specifico chiediamo Caterpillar di che tipo e di quale valore monetario è stata la sponsorizzazione dell’Eni in questi anni alla campagna “M’illumino di meno” e se tale sponsorizzazione è attiva anche quest’anno considerato il banner col logo dell’Eni che appare in tutte le pagine online della campagna.

In secondo luogo chiediamo alla redazione di Caterpillar di farci sapere se – assumendo una qual forma di sponsorizzazione e/o adesione dell’Eni – ha ritenuto opportuno far conoscere all’azienda le problematiche sociali e ambientali sollevate in questi anni da numerose campagne e recentemente riprese dalla Fondazione Culturale Responsabilità Etica nel documento presentato agli azionisti dell’Eni e – avendolo fatto – qual’è stata la risposta dell’azienda.

Infine, per il futuro, se Caterpillar intende assumere ancora una qual forma di sponsorizzazione e/o dar rilievo sul proprio sito a iniziative dell’Eni come quella del banner che appare quest’anno.

Sono domande semplici, ma necessarie, per non finire anche quest’oggi e nei prossimi anni a saltare sul carrozzone sponsorizzato Eni e domani ad invitare associazioni, Enti locali, Ong e movimenti a denunciarne l’operato in qualche remota regione del mondo.

Per parte nostra oggi – come sempre del resto – spegneremo le luci e dispositivi elettrici non indispensabili dalle ore 18, e invitiamo tutti gli amici a farlo inviando questo nostro articolo alla redazione di Caterpillar (caterpillar@rai.it e millumino@rai.it ) e alle associazioni aderenti o di cui ciascuno fa parte e ai propri amici.

Per approfondimenti

www.unimondo.org