Vittorio Arrigoni

Hanno ammazzato una persona meravigliosa. Lo vogliamo ricordare con le sue stesse parole.
Per Vittorio:

“A Gaza solo i morti hanno visto la fine della guerra. Per i vivi non c’è tregua che tenga alla battaglia quotidiana per la sopravvivenza.” Vittorio, noi ti ricorderemo con queste tue parole e andremo avanti, verso la giustizia, accompagnati dalla tua esortazione, restiamo umani!

Vorremmo sapere da chi è stata armata la mano dei fanatici integralisti che t’hanno prima rapito e poi ucciso. Ma nessuno, se non la realtà che tu descrivevi, ci fornirà le prove dei mandanti. Noi lo sappiamo quanto dava fastidio la tua voce senza moneta o ricatto che potesse zittirla! Sappiamo quanto l’assedio criminale e i bombardamenti quasi quotidiani che Israele somministra a Gaza, uscivano dal silenzio grazie alla tua voce, per ciò tanto fastidiosa all’orecchio dell’assediante e dei governi suoi amici e complici.

Il dolore non ci renderà immobili, né muti. Leggeremo ovunque le tue parole, ricorderemo ovunque il tuo esempio e le tue testimonianze. Se Israele pensa di essersi liberato di te per mano di folli integralisti, e se il governo italiano, amico dichiarato e sostenitore dello stato dell’apartheid pensa altrettanto, presto sarà chiaro anche a loro che la tua vita stroncata fisicamente ora si è espansa in ognuno di noi e verrà decuplicata e centuplicata nel nostro agire.

“I crimini di cui si sta macchiando Israele in queste ore vanno oltre l’immaginabile…. Qualcuno deve fermare questa carneficina…” Così scrivevi mentre le bombe al fosforo martoriavano i corpi dei gazaui, ma poi aggiungevi “Le manifestazioni in tutto il mondo dimostrano che esistono persone in cui credere, ma non sono ancora in grado di esercitare la pressione necessaria sui governi occidentali perché fermino i crimini di Israele.”

Vittorio, le tue parole echeggeranno ovunque, e il tuo viso diverrà familiare anche a chi ignorava la tua esistenza. Il tuo obiettivo è il nostro e cammineremo verso la fine dell’assedio e dell’occupazione sionista sapendoti accanto, come un amico che non aveva paura della morte e che la morte non potrà più offendere.

Patrizia Cecconi

Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese

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