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Prevenire i rifiuti e gestirli al meglio: un successo il seminario organizzato da Postribù

 

575606_268356406628460_1532598388_nOltre centocinquanta tra amministratori, tecnici e cittadini si sono incontrati e confrontati sulla gestione dei rifiuti, dalla prevenzione alla raccolta porta a porta, dalla ricerca sull’intero ciclo di vita del prodotto alla responsabilità dell’industria nella progettazione, in uno scambio operativo e progettuale che, partendo dalle esperienze dei Comuni più virtuosi e “ricicloni” d’Italia, ha messo a sistema quanto già di buono il nostro territorio provinciale sta proponendo nel campo dei rifiuti. Continua a leggere Prevenire i rifiuti e gestirli al meglio: un successo il seminario organizzato da Postribù

Presentazione della Banca del Tempo

banca del tempoIl Sindaco Simone Petrangeli e l’Assessore alle Politiche sociali, Stefania Mariantoni, insieme a Informagiovani e PosTribù, presenteranno alla stampa, mercoledì 16 gennaio alle ore 16,30 in Sala consigliare, la Banca del tempo.
Si tratta di un progetto sociale innovativo che mira ad attivare una rete di solidarietà fondata sullo scambio alla pari di prestazioni capaci di soddisfare bisogni legati alla vita quotidiana e al lavoro di cura.
La presentazione è aperta al mondo dell’associazionismo, alle organizzazioni sindacali e di categoria e naturalmente anche ai cittadini.

Postribù inaugura la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

Nell’ambito del progetto annuale “Previeni i rifiuti cambia la vita“, l’associazione Postribù si mobilita per la settimana europea per la Riduzione dei rifiuti (dal 17 al 25 novembre 2012), per promuovere la prima e la più importante di una serie di “R” (riduzione, riuso, riciclo, recupero, risparmio) che caratterizzano una corretta gestione dei rifiuti. Continua a leggere Postribù inaugura la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

Acqua, ritorno al futuro: Comuni e cittadini decidono di fare da soli

Un punto di non ritorno quello tracciato sabato scorso a Casperia dal Consorzio tra i Comuni della Media Sabina in collaborazione con l’associazione Postribù, in occasione del convegno pubblico “Acqua, ritorno al futuro” organizzato per prendere in mano una situazione che né la Provincia né la Regione hanno mai voluto affrontare, costringendo addirittura il Consorzio ad un ricorso al TAR (udienza prevista il prossimo 11 ottobre) per vedersi garantito il diritto alla salvaguardia. Continua a leggere Acqua, ritorno al futuro: Comuni e cittadini decidono di fare da soli

Si conclude il progetto Gastribù, con un corso di Agroecologia all’Istituto Agrario di Cittaducale

Si è consluso venerdì il progetto “Gastribù”, relativo al gruppo di acquisto promosso dall’associazione Postribù Onlus e con il contributo dell’Assessorato alle Attività Produttive della Provincia di Rieti.

Il progetto, che si è svolto nell’arco di 12 mesi, ha previsto numerose azioni di formazione, sensibilizzazione e promozione del gruppo di acquisto e della filiera corta, nonché dei produttori da cui lo stesso si rifornisce, primo fra tutti l’Istituto Agrario di Rieti e Cittaducale, partner dell’associazione già da diversi anni. Continua a leggere Si conclude il progetto Gastribù, con un corso di Agroecologia all’Istituto Agrario di Cittaducale

Concorso EcoArte, le preiscrizioni scadono il 23 gennaio 2011

Ancora pochi giorni per iscriversi al Concorso EcoArte bandito dall’Associazione Postribù di Rieti, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio, rivolto ai giovani al di sotto dei 35 anni ed articolato in sezioni per artisti, writers ed una speciale per ragazzi e ragazze fino ai 19 anni. Continua a leggere Concorso EcoArte, le preiscrizioni scadono il 23 gennaio 2011

Comunicato stampa

COMUNICATO STAMPA –

martedì 12 maggio 2009

E’ stato istituito oggi presso la Casa del Volontariato di Rieti il Comitato per i diritti umani dei rifugiati Eritrei e Somali della provincia di Rieti che sono arrivati nel capoluogo a partire dall’ottobre 2008 e per i quali è recentemente terminato il progetto di prima accoglienza finanziato dal Governo. Un comitato impegnato nella difesa dei diritti umani dei richiedenti asilo, nella richiesta di trasparenza in merito ai progetti che li vedono coinvolti in questo territorio e nell’assistenza nel loro inserimento all’interno del tessuto sociale e lavorativo locale, nazionale o internazionale.

E’ quanto annunciato oggi nel corso di una conferenza stampa dagli stessi rappresentanti dei rifugiati, appoggiati dalle associazioni Cittadinanzattiva, Amnesty International e PosTribù.

Alla conferenza hanno partecipato una trentina di giovani eritrei (dai 18 ai 25 anni) cui ieri, presso la sede della Caritas, Prefettura, Questura ed assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Rieti hanno intimato di lasciare le abitazioni dove sono stati ospitati per qualche mese nell’ambito del progetto di prima accoglienza e presso cui in parte continuano ad abitare per sopravvivere!

Preso atto che per il Governo nazionale, come per l’opposizione parlamentare, tentare di sopravvivere è un reato (vedi prime dichiarazioni di voto sul DDL “in-sicurezza” in discussione alla Camera), come associazioni a tutela dei diritti delle persone abbiamo più volte richiesto almeno un sostegno istituzionale locale per gestire l’emergenza umanitaria ed avere così la tranquillità per avviare progetti, di accompagnamento verso l’auto sussistenza, ad esempio finanziabili con il PSR o con L.R. 2-11-2006 n.14 “Norme in materia di agriturismo e turismo rurale”.

A tal proposito abbiamo già proposto ad amministratori provinciali e regionali situazioni rurali e di valenza turistico-naturalistica in stato di abbandono e che potrebbero essere recuperate con progetti per cooperative integrate, tra italiani e immigrati, che puntino alla valorizzazione di prodotti locali DOP e IGP e delle filiere “corte”, biologiche e di “turismo responsabile”; in una parola “altra economia”. Per fare ciò e soprattutto per imparare la lingua non sono certo sufficienti 3 mesi, c’è bisogno di tempo e di volontà; volontà che sembra mancare al Comune di Rieti che ci nega persino il confronto, volontà che, da parte di altre istituzioni, è per ora solo a parole.

Nell’immediato chiediamo inoltre alla Prefettura di Rieti chiarezza su presunte gravi anomalie nella gestione dei progetti di accoglienza ed una dettagliata rendicontazione di come sono stati spesi i soldi pubblici dei finanziamenti erogati e di quali servizi sono stati offerti ai rifugiati, anche in vista di una nuova e programmata ondata di arrivi proprio a Rieti.

Questo senza processi alle intenzioni e soprattutto nel rispetto più assoluto del lavoro che le cooperative del settore svolgono, ribadendo però che lo Stato ed i soggetti impegnati non devono limitarsi ad una politica “caritatevole” nei confronti di queste persone ma devono anzitutto garantire il rispetto di quanto indicato nelle Convenzioni internazionali sui diritti umani, avendo infatti queste persone ottenuto lo status di rifugiato per motivi umanitari o politici per le persecuzioni subite nei loro Paesi di provenienza.

Ragioni umanitarie soltanto dunque? Certamente in un paese a maggioranza Cristiana (come l’Eritrea d’altronde) ci aspetteremmo accoglienze differenti da quelle riservate agli immigrati clandestini e non. Siamo ormai a più di un’aggressione al giorno a sfondo razzista e nessuno può azzardarsi a definirle tali. Se andiamo poi a vedere alla base del problema c’è prima di tutto un nuovo Apartheid economico messo in atto dall’Italia, insieme a molti altri paesi occidentali, che continuano a fare affari con le proprie imprese, lasciando in cambio solo rifiuti tossici (Ilaria Alpi docet!). Altro che “pirati”, come vogliono farci credere le TV allineate con i Governi neo-colonizzatori e “amici” della dittatura in atto proprio in Eritrea. In realtà si tratta spesso di pescatori che difendono il proprio mare per continuare ad avere una speranza di sopravvivere nel loro paese d’origine e non emigrare insieme ai propri figli che vengono costretti a combattere a vita con l’esercito fin dai 16 anni.

Nonostante questa grave degenerazione nella convivenza democratica a livello Internazionale, in Europa e in particolare in Italia, non ci vogliamo arrendere e continuiamo a credere che dalla crisi economica e sociale di questi tempi si esce solo tutti insieme, con una società multietnica e multiculturale e non escludendo e deportando le sacche più povere della popolazione mondiale.

Antonio Ferraro: 3935969317

Abbas Dehghan

Pablo De Paola: 3474807602

Cittadinanzattiva Rieti, Amnesty International e PosTribù