Archivi categoria: solidarietà

Grande successo a Villa Reatina del Mercatino del Dono e del Baratto

2013-08-02 16.47.42
baratto tra bambini e ragazzi di ogni età

Fonte: Comune di Rieti

Grande successo a Villa Reatina del Mercatino del Dono e del Baratto, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e realizzato, nell’ambito del progetto Passi Verdi, dall’Associazione Postribù che sta svolgendo laboratori e iniziative per bambini e famiglie negli spazi comunali del quartiere.  Continua a leggere Grande successo a Villa Reatina del Mercatino del Dono e del Baratto

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Mercatino del baratto per bambini

Mercatino del baratto per bambini

Domenica 26 maggio h. 15:00 presso il Chiostro di S.Agostino, Rieti Virtuosa vi invita al Mercatino del baratto per bambini, per scambiare giochi, vestiti, accessori e tutto ciò che concerne il mondo dell’infanzia. Organizzato nell’ambito di “Rieti città amica dei bambini”, il mercatino sarà un’occasione di grande divertimento per i bambini che potranno donare e scambiare giochi, vestitini e accessori. Continua a leggere Mercatino del baratto per bambini

Cordoglio per la scomparsa di Gildo Balestrieri

Ci uniamo al cordoglio cittadino per la scomparsa di Ermenegildo Balestrieri, Presidente di Legambiente Rieti, persona impegnata da anni nell’associazionismo che è riuscita a cogliere, in occasione della più grande prova della sua vita, l’opportunità per lanciare un segnale importante rivolto all’intera collettività in tema di diritto all’eutanasia. Continua a leggere Cordoglio per la scomparsa di Gildo Balestrieri

Presentazione della Banca del Tempo

banca del tempoIl Sindaco Simone Petrangeli e l’Assessore alle Politiche sociali, Stefania Mariantoni, insieme a Informagiovani e PosTribù, presenteranno alla stampa, mercoledì 16 gennaio alle ore 16,30 in Sala consigliare, la Banca del tempo.
Si tratta di un progetto sociale innovativo che mira ad attivare una rete di solidarietà fondata sullo scambio alla pari di prestazioni capaci di soddisfare bisogni legati alla vita quotidiana e al lavoro di cura.
La presentazione è aperta al mondo dell’associazionismo, alle organizzazioni sindacali e di categoria e naturalmente anche ai cittadini.

Auguri a tutti da Postribù!

10694Nell’augurare a tutti voi buone feste, cogliamo l’occasione per ricordarvi, durante queste feste, di tenere a mente quattro semplici cose:

  • per un Natale felice per tutti (che sia davvero equo!): compriamo prodotti possibilmente locali, niente primizie e niente prodotti esotici che non siano rispettosi dei lavoratori e dell’ambiente!

  • Non sprechiamo cibo: non compriamo troppo e non cuciniamo troppo! (che poi magari va buttato!)

  • Facciamo regali a basso impatto: niente imballaggi niente rifiuti! E se ricicliamo carte e confezioni regalo ancora meglio!

  • Stiamo insieme con le persone che amiamo: impariamo a dare meno importanza ai regali e al superfluo, e a liberarci dal consumismo!

Chicchi dell’Altro Mondo …parliamone intorno ad un caffè

Domenica 9 settembre dalle 18 piazza San Rufo (Rieti) si riempirà dell’aroma e delle storie del caffè equosolidale del Chiapas, grazie all’iniziativa “Chicchi dell’Altro Mondo…parliamone intorno ad un caffè”, organizzata da Postribù in collaborazione con l’associazione Tatawelo, Art Cafè e Vertigo.

L’iniziativa ha lo scopo di presentare il progetto di prefinanziamento del caffè Tatawelo, a sostegno dei piccoli coltivatori messicani, ed è parte integrante del progetto Gastribù Continua a leggere Chicchi dell’Altro Mondo …parliamone intorno ad un caffè

Seconda camminata Da Borgo Borgo in Sabina

12 dicembre 2010

DA BORGO IN BORGO IN SABINA

PER PROMUOVERE LA MOBILITA’ DOLCE E LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO

Il gruppo di appassionati e associazioni locali “da Borgo in Borgo” ha organizzato la seconda camminata nella località CASPERIA, un percorso di circa 7 KM per DOMENICA 12 DICEMBRE


La seconda camminata Da Borgo in Borgo in Sabina aderirà alla Giornata internazionale di Terra Madre e sosterrà il progetto 1000 ORTI IN AFRICA
Continua a leggere Seconda camminata Da Borgo Borgo in Sabina

SE QUESTA E’ ACCOGLIENZA …

COMUNICATO STAMPA

Rieti, 21/07/2010

Il corpo di Daniel, di appena 22 anni, inginocchiato al suolo, come una persona in preghiera di fronte al suo Dio, appeso ad una quercia da esili stringhe di scarpe da tennis, protetto solo dall’ombra del fitto bosco. Così, nella solitudine di un caldissimo giorno d’estate un giovane eritreo ha deciso di restituire il suo corpo ed il suo insopportabile dolore a Dio. Un dolore che, nonostante l’affetto dei suoi amici rifugiati ed immigrati, non era riuscito a lenire per recuperare la speranza alla vita. Continua a leggere SE QUESTA E’ ACCOGLIENZA …

L’Aquila chiama Italia

Scriviamo a tutte quelle persone, i movimenti, le associazioni, i collettivi che in questi 14 mesi di esistenza del nostro comitato e di un movimento spontaneo e dal basso che a L’Aquila prova a resistere, ci sono stati vicini e solidali, diffondendo le nostre denunce, sostenendoci, venendo qui nella nostra città a conoscere la realtà in cui viviamo.
Vi scriviamo perché, ancora una volta, abbiamo bisogno di tutti voi. Continua a leggere L’Aquila chiama Italia

Cancella il debito di Haiti

Nonostante il terremoto, Haiti è sotto il peso schiacciante di un “debito dei dittatori” accumulato anni fa. Firma la petizione per azzerare il debito di Haiti e Avaaz e i suoi partner la consegneranno al Fondo Monetario Internazionale e ai ministri delle finanze chiave la prossima settimana :

FIRMA LA PETIZIONE

E sconvolgente: anche se stanno arrivando aiuti ad Haiti per soccorrere la popolazione disperata, in realtà questo denaro si sta utilizzando in gran parte per ripagare l’enorme debito del Paese. Continua a leggere Cancella il debito di Haiti

FALSO E MANIPOLAZIONE ATTRAVERSANO IL FILM LEBANON PREMIATO A VENEZIA.

A quanto potrete leggere nell’allegato sul film “Lebanon” aggiungiamo una foto. Spesso si sente dire che  la civiltà di un paese si misura anche dalle condizioni  delle carceri.  Quella che vedete in foto è solo una piccola dimostrazione, NON la più cruenta, di come Israele intendesse la civiltà in una prigione costruita durante l’occupazione del Libano.

Comitato sabino per la Palestina

prigione di El Khiam

LE MENZOGNE DI LEBANON Continua a leggere FALSO E MANIPOLAZIONE ATTRAVERSANO IL FILM LEBANON PREMIATO A VENEZIA.

Raccolta per la Palestina

L’Associazione Culturale Germogli
promotrice del progetto “Dalla Sabina, terra di olivi alla Palestina, terra di olivi e disperazione”

progetto di solidarietà e di diffusione della storia e della cultura palestinese,

in occasione della visita di un gruppo di volontari ai campi profughi di Sabra, Chatila, Burj El Chamali,Naher El Bared e Beddawi ,

promuove una raccolta di materiale scolastico per i bambini palestinesi i quali, per le materiali condizioni in cui si trovano a vivere, sono privati anche della possibilità di frequentare adeguatamente la scuola. Continua a leggere Raccolta per la Palestina

“Gli Invisibili” Festa in sostegno dei rifugiati Eritrei e Somali

la festa è stata rimandata -causa maltempo- a data da destinarsi... vi faremo sapere presto!
"gli Invisibili"
Causa maltempo siamo costretti a rinviare la Festa in oggetto.
Ci auguriamo di rivederci al più presto per aiutare i nostri amici Eritrei e Somali e festeggiare con loro.
A presto il nuovo appuntamento.
Postribu’
ore 9,30 –  Torneo di Calcetto “anti-sismico e anti-ronde”
ore 12,30 –  Pranzo “scaccia crisi e scaccia razzisti”
Presso il Casale “Invisibile” di Antonio Ferraro (Coordinatore di Cittadinanzattiva), sotto lo svincolo del cavalcavia di via Tancia
(€ 10 + sottoscrizione a sostegno dei rifugiati)
Per prenotazioni e sottoscrizioni potete rispondere a questa mail o contattarci ai numeri: 3474807602 (Pablo) e 3935969317 (Antonio)
COMUNICATO STAMPA
CITTADINANZATTIVA-AMNESTY INTERNATIONAL-POSTRIBU’

2 GIUGNO 2009 – FESTA IN SOSTEGNO DEI RIFUGIATI ERITREI E SOMALI

Un torneo di calcetto “Anti-ronde” ed un pranzo “Scaccia crisi e scaccia razzisti”. Così Cittadinanzattiva, Amnesty International e Postribù Onlus hanno deciso di festeggiare il 2 giugno organizzando una “Festa in sostegno dei rifugiati eritrei e somali” insieme alla cittadinanza ed ai rifugiati che da tempo vivono sul nostro territorio che si sono costituiti in Comitato.

Mentre tutti si preparano ad accaparrarsi gli ultimi voti utili ci sono molti cittadini che hanno bisogno di casa, lavoro e cibo. Tutti diritti che dovrebbe garantire la Repubblica Italiana fondata proprio il 2 giugno 1946.

Tra questi cittadini ce ne sono alcuni originari di paesi vittime di accordi economici e militari con l’Europa che stanno distruggendo ogni possibilità di autosussistenza e autodeterminazione dei popoli.

Lo Stato Italiano, oltre ad aumentare ogni hanno la spesa per i sistemi d’attacco militare (13 miliardi di euro per acquistare 130 F35), è complice della dittatura in Eritrea, oltre che delle guerre civili in Somalia, Congo e Nigeria dove l’Eni sta continuando a distruggere il Delta del Niger.

Denaro ed investimenti che potrebbero andare alla ricostruzione democratica delle zone terremotate, ad energie sostenibili, diffuse e più democratiche di quelle fossili, ad una degna accoglienza dei migranti e ad un alloggio per tutti i senza casa.

In questi giorni, con una trentina di persone quasi tutte eritree, abbiamo creato relazioni umane che hanno dato loro una speranza di potersi costruire un futuro in provincia di Rieti. Ora stanno lentamente imparando la lingua italiana seguendo un corso organizzato dall’Arci e molti di loro cominciano a trovare i primi lavori.

Alcune persone hanno ridato vita alla terra incolta del Casale dove andremo a pranzare con cucina tipica Eritrea e con i primi raccolti (biologici) dell’orto “invisibile”; invisibile come loro, perchè quello che hanno non è sufficiente e tutto ciò che chiedono e di cui hanno bisogno è ancora invisibile ai nostri occhi.

Vi aspettiamo, scriveteci a:

post.tribu@gmail.com

Casale invisibile

Lettere dalle tendopoli abruzzesi

* Miserie umane e sovrumane virtu’… la mia testimonianza sul terremoto *

Ciao a tutti. Oggi è il 20 aprile 2009 . Per molti Abruzzesi lo sguardo è congelato all’alba del 6 aprile 2009 . Io, fisso il mio sull’ennesimo sorriso paterno e rassicurante del nostro Presidente del Consiglio, che campeggia sul paginone centrale de Il Centro, quotidiano locale e che ancora una volta (pure quando un minimo di decenza richiederebbe moderazione), fa sfoggio di capacità ed efficienza facendo grandi promesse nella speranza che si dimentichi il prima possibile (si sa gli italiani hanno memoria moooolto corta), che fino al 5 aprile nel meraviglioso piano casa che si intendeva vararare a imperitura soluzione della crisi economica, di norme antisismiche nemmeno l’ombra.

Vi scrivo da Colle di Roio (AQ) uno dei paesini colpiti dal sisma del 6 aprile 2009.

*Il mio paese. *

Trovo molto difficile fare ordine nel turbinio di pensieri che mi gonfiano la testa, ma ci proverò. E scrivo questa nota perchè credo che solo uno strumento quale la rete permetta di conoscere altre verità, senza mediazioni se non dell’autore.

Il nostro campo è abitato da circa trecento persone, distribuite in una quarantina di tende. Tornati da una vacanza mai iniziata, assieme a Pierluigi, abbiamo cercato di dare un contributo alle attività di gestione della tendopoli che, nel frattempo, (era passata già una settimana dall’inaspettato evento), era andata sviluppandosi.

Come sapete non sono un tecnico, nè ho una qualche esperienza di gestione logistica e di personale in situazioni di emergenza e quanto vi racconto può essere viziato da uno stato di fragilità emotiva (immagino mi si potrà perdonare). Il fatto è, che a fronte di uno sforzo impagabile profuso da molte delle persone presenti nel nostro campo, (volontari della protezione civile, della croce verde/rossa, vigili del fuoco, forze di polizia etc…), inarrestabili fino allo sfinimento, ci siamo trovati, o sarebbe meglio dire ci siamo purtroppo imbattuti, nella struttura ufficiale della Protezione Civile stessa e nel suo sistema organizzativo.

La splendida macchina degli aiuti, per quanto ho visto io, poggia le sue solide e certamente antisismiche basi, sulle spalle e sulle palle dei volontari; il resto da’ l’impressione di drammatica improvvisazione. E non perchè non si sappia lavorare o non si abbiano strumenti e mezzi, ma semplicemente ed a mio parere, perchè si è follemente sottovalutato il problema fin dall’inizio.

Se vero che il terremoto non è prevedibile è altrettanto vero che tutte le scosse precedenti (circa trecento più o meno violente prima dell’inaspettato evento) dovevano rappresentare un serio monito. Perchè non è servito il fatto che due settimane prima del sisma alcuni palazzi presenti in via XX settembre a L’Aquila, poi miseramente sventrati, erano già stati transennati perchè le scosse che si erano susseguite fino a quel momento (la più alta di 4° grado, quindi poca cosa…) avevano fatto cadere parte degli intonaci e dei cornicioni…

Una persona minimamante intelligente, a capo di una struttura così grande quale la protezione civile, avrebbe dovuto schierare i propri uomini alle porte della città, come un esercito, pronto a qualsiasi evenienza. Ed invece mi trovo a dover raccontare: che le prime venti tende del nostro campo se le sono dovute montare i cittadini del paese (ancora stravolti del sisma), con l’aiuto di una manciata di instancabili volontari, che manca un coordinamento tra i singoli gruppi presenti, che la segreteria del campo (che cerchiamo di far funzionare), è rimasta attiva fino a ieri con un Pc portatile di proprietà di mia proprietà, acquistato “sia mai dovesse servire”, e con quello di un volontario; che siamo stati dotati di stampante e telefono ma per la linea Adsl (in Italia ancora uno strano coso…) stiamo ancora aspettando e quello che siamo riusciti a mettere in piedi è merito dell’intelligenza di qualche giovane del posto e dei suoi strumenti tecnici; che abbiamo dovuto chiamare chi disinfettasse e portasse via mucchi di vestiti perchè arrivati sporchi e non utilizzabili; che che fino dieci giorni dopo dal sisma avevamo un rubinetto per trecento persone, nessuna doccia, circa 20 bagni chimici e nessun tipo di riscaldamento per le tende.

Vi ricordo che in Abruzzo ed a L’Aquila in particolare la primavera fatica ad arrivare e che anche in queste notti la temperatura continua ad essere prossima prossima allo zero. Non ci si può quindi stupire che molte persone, la maggior parte delle quali anziane (e non tutte con la dentiera…..), cocciutamente ed in barba alle direttive che vietano di rientrare nelle case, contiunano a fare la spola dalla tenda al bagno di casa.

Potreste obbiettare che tutto sommato e visti i risultati raggiunti nel seguire più di quarantamila sfollati questi problemi sono inevitabili e bisogna solo avere pazienza. Condivido il ragionamento.

Quello che mi lascia stupito, che la gente non sa e che gli organi di informazione si guardano bene dal dire è che tutta la macchina si basa all’atto pratico, sulla volontà ed il cuore di persone che lasciano le loro case e le loro famiglie e che non pagate, cercano di ridare un minimo di dignità e conforto a chi, a partire dalla propria intimità, ha perso tutto o quasi. La protezione civile che molti immaginano (alla Bertolaso per intenderci) non esiste nei campi, almeno non nel nostro. I volontari si alternano, perchè obbligati ad andarsene dopo circa 7 giorni.

*Cosa comporta tutto questo?*

Che ogni settimana si vedono facce nuove con la necessità di ricominciare a conoscersi ed imparare a coordinarsi, che il capo campo cambia anche lui con gli altri e quindi può avere esperienza o meno, che spesso, ed è il nostro caso, la gestione di alcune attività è affidata ai terremotati perchè non viene inviato personale apposito, con inevitabili problemi, invidie acrimonie e litigate tra…poveri.

*Volete un esempio cristallino della disorganizzazione?*

La nostra psicologa, giunta al campo per propria cocciuta volontà, è rimasta anche lei solo una settimana. Vi immaginate quale può essere l’aiuto ed il sostegno che una persona addetta può dare e quale fiducia può risquotere per permettere alle persone di aprirsi, se cambia con cadenza domenicale??? A questo si aggiungano l’inesperienza di molte persone (spesso e per fortuna sconfitta dalla volontà di far bene) e le tristi e umilianti dimostrazioni di miseria umana che ci caratterizzano e che risultano ancora più indecenti ed inaccettabili in casi di emergenza.

*Qualcosa di buono però ragazzi l’ho imparato.*

Ho imparato che per la richiesta di materiale devo inviare un modulo apposito e che a firmare lo stesso non deve essere il capo campo, la cui responsabilità, fortuna sua, è solo quella di gestire trecento vite, trecento anime, più tutti coloro che ci aiutano dalla sera alla mattina, ma serve il visto del Sindaco, oppure del presidente di circoscrizione oppure di un loro delegato (pubblico ufficiale). Noi dopo aver speso due giorni per individuare chi dovesse firmare questi benedetti moduli, sappiamo che dobbiamo prendere la macchina e quando serve (ovviamente più volte al giorno), raggiungerlo al comune.

*Un’ultima noticina.*

Due giorni fa la Protezione civile si è riunita con gli esperti, ed ha ritenuto che non vi siano motivi di preoccupazione relativamente alle dighe abruzzesi (la terra trema ogni giorno). Ora ricordandomi che analoga sicurezza era stata espressa all’alba di una scossa di quarto grado e pochi giorni prima che il nostro inaspettato evento facesse trecento morti e azzerasse l’economia e la vita di migliaia di persone…..ho provveduto, poco elegantemente, ad eseguire il noto gesto scaramantico…..

*Però dei regali li ho ricevuti.*

Sono le lacrime di molte delle persone che hanno lavorato alla tendopoli, trattenute a stento nel momento dei saluti; sono le parole e gli sguardi dei vecchi del paese, che mescolano dignità e paura, coraggio e rassegnazione, senza mai un lamento.

*Un’altra cosa.*

Vi prego chiunque di voi possa, prenda il treno l’aereo o la macchina e si faccia un giro per L’Aquila e d’intorni. Le tendopoli non sono tutte come quelle a Collemaggio. Scoprirete il livello di falsità che viene profuso a piene mani dagli organi di comunicazione oramai supini e del livello di indecenza del ns presidente del consiglio che prima con lacrime alla cipolla e poi con sorrisi di plastica distribuisce garanzie e futuro a chi, vivendo in tenda e saggiando sulla pelle la situazione sa, che sono tutte palle.

I morti sono serviti subito per mostrarsi umano e vicino alle famiglie, ma ora è meglio dimenticarli in fretta..Via via..nessuna responsabilità, nessun dolo. I pm sono dei malvagi.. ricostruiamo in fretta.. forza la vità e bella, vedrete, tra un mese sarete tutti a casa… Conoscete i nomi delle famiglie che doveva ospitare nelle sue ville?

Le virtù umane travalicano gli eventi, le sue miserie non hanno confini.

Se volete vi prego fortemente di inviare questa mail a quanti vi sono amici. La stampa nazionale si è guardata bene dal pubblicarla.

Un saluto a tutti…

*Laura*

“Festa Altra Economia 2009” – Rieti 3 maggio 2009

Agricoltura Biologica, Commercio Equo e solidale, Finanza Etica,
Autoproduzioni, Riciclo e Riuso, Energie Rinnovabili, Turismo Responsabile,

Software Libero, Autopromozione sociale:
questi i temi della festa, alla quale parteciperanno più di 30 tra associazioni,
produttori agricoli, reti di commercio equo, piccoli artigiani,
imprese e organizzazioni che lavorano e producono utilizzando criteri
di sostenibilità ambientale, equa distribuzione del valore, rispetto
ed inclusione delle persone.
La festa sarà accompagnata da eventi di spettacolo e musicali
realizzati da artisti e gruppi particolarmente sensibili ai temi
dell’altra economia (vedi programma allegato). Oltre agli
spettacoli ed agli stand, è previsto inoltre un fitto programma di
incontri, convegni, filmati e mostre su beni comuni, consumi critici,
finanza etica, ambiente, integrazione sociale e sostenibilità…….
VERSO UN “DISTRETTO DI ECONOMIA AMBIENTALE E SOLIDALE” DELLA PROVINCIA DI RIETI
vi aspettiamo…..diffondete
Associazione POSTRIBU’ onlus