Archivi tag: bambini

Il sole dopo il temporale

Ieri 9 settembre 2016 io e Giordana siamo andate a fare attività di animazione con i bambini nel campo tende di Scai, frazione di Amatrice, dove attualmente vivono circa 70 persone. Durante il temporale che c’è stato nel pomeriggio, Azzurra, di 4 anni, ha guardato le nuvole e poi ha dipinto il disegno che vedete sopra.
“Ho disegnato il sole, perché così ritorna, dopo il temporale”
E il temporale, in effetti, è finito dopo non molto.
Un grande messaggio di positività e di speranza, che abbiamo visto come una metafora da riferirsi a qualcosa di più grande e profondo.

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Scuola Natura, Avventura e Scienza: le attività di luglio per bambini e ragazzi

Per il mese di luglio abbiamo in programma tantissime iniziative per bambini e ragazzi, che svolgeremo alla Scuola Natura di Tularù (Ponzano di Cittaducale – Rieti). Di seguito il programma delle diverse attività. Continua a leggere Scuola Natura, Avventura e Scienza: le attività di luglio per bambini e ragazzi

Il 21 Maggio Open Day della Scuola Natura

Sabato 21 maggio 2016 dalle 15.00 alle 19.00 ci sarà l’open day della Scuola Natura, presso Tularù a Ponzano di Cittaducale (RI): una giornata gratuita dedicata alle famiglie, per assaggiare le attività che proporremo per i bambini durante tutta l’estate.

Saranno proposti giochi e laboratori gratuiti per bambini dai 3 agli 11 anni, come anteprima del Campo Estivo “Scuola Natura” che si terrà a Tularù dal 13 giugno al 29 luglio 2016, dal lunedi al venerdi dalle 9 alle 16, con pranzi e merende biologiche.

PROGRAMMA del 21 Maggio 2016

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Scuola Natura: dal 13 giugno i bambini si divertono e imparano nel bosco

Dal 13 giugno al 29 luglio le associazioni Postribù e Bubuleya, in collaborazione con l’Azienda Agricola Tularù di Ponzano di Cittaducale (Rieti) e con il patrocinio dei Comuni di Rieti e Cittaducale, propongono la Scuola Natura: un campo estivo avventuroso per bambini dai 3 agli 11 anni, spazio ludico di apprendimento in montagna, tra querce, pini, mucche e cavalli. Continua a leggere Scuola Natura: dal 13 giugno i bambini si divertono e imparano nel bosco

Postribù e Il Melograno aprono la Settimana dei Bambini: Pannolini Lavabili e Gestione del Sonno, mercoledi 13 maggio

pannolini lavabiliAl via la Settimana dei Bambini promossa dal Comune di Rieti, con il pomeriggio del 13 maggio dedicato ai Pannolini Lavabili e al tema della Gestione del Sonno

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Pannolini lavabili: al nido famiglia di Noemi un incontro gratuito per conoscerli

pannolini lavabili locandinaSi svolgerà sabato 21 marzo alle ore 16 un incontro gratuito sull’utilizzo dei pannolini lavabili, organizzato dal Nido Famiglia di Quattrostrade “Scarabocchiando a casa di Noemi” in collaborazione con l’associazione Postribù, che da anni è impegnata nella promozione di buone pratiche per la riduzione dei rifiuti.  Continua a leggere Pannolini lavabili: al nido famiglia di Noemi un incontro gratuito per conoscerli

Sabato 20 dicembre, facciamo la pasta sale!

Sabato 20 dicembre alle 16.30 presso lo Spazio Famiglia di Rieti (via martiri delle fosse reatine 18, quartiere Quattrostrade), Postribù organizzerà un laboratorio creativo con l’utilizzo della pasta di sale, per bambini dai 2 ai 4 anni.
Ci divertiremo insieme a fare nuove forme con la pasta sale di diversi colori e con diverse teniche.

É gradita la prenotazione per preparare i materiali al numero 3471721584 –
post.tribu@gmail.com

A cura di annalisa guercilena e giorgia brugnerotto

Sabato 13 dicembre, laboratorio per bambini 2-4 anni

Sabato 13 dicembre alle 16.30 presso lo Spazio Famiglia di Rieti (via martiri delle fosse reatine 18, quartiere Quattrostrade), Postribù organizzerà un laboratorio creativo per bambini dai 2 ai 4 anni.

Nella “scatola magica” si trovano tanti oggetti di forme e materiali differenti…scopriremo insieme cosa c’è!
Il laboratorio “La scatola magica” propone un percorso guidato alla scoperta dei materiali, attraverso il senso del tatto.

E’ gradita la prenotazione

post.tribu@gmail.com – 347 1721584

Un bebè a Rifiuti Zero – il 29 novembre “Io mi Svezzo da Solo”

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scarica la locandina

Io Mi Svezzo da Solo: come passare ad una sana alimentazione senza stress, senza sprechi e senza rifiuti

Sabato 29 novembre alle ore 16.30, presso lo Spazio Famiglia di Rieti, le associazioni Postribù Onlus e Il Melograno di Rieti presenteranno, in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, il libro “Io mi svezzo da solo” del pediatra Lucio Piermarini.  Continua a leggere Un bebè a Rifiuti Zero – il 29 novembre “Io mi Svezzo da Solo”

Coloriamoci di Favole, laboratorio 2-4 anni per la Settimana dell’Infanzia

Coloriamoci di FavoleIn occasione della settimana dedicata all’infanzia “Rieti Città Amica dei Bambini“, lunedì 19 maggio 2014 dalle 16:30 in piazza Oberdan a Rieti, Postribù propone con l’educatrice Annalisa Guercilena un laboratorio creativo e di lettura animata dedicato ai più piccini, dai 2 ai 4 anni.

L’iniziativa, a partecipazione libera e gratuita, prevede la lettura animata della favola di Vanina Starkoff  “Ballare sulle Nuvole“, che narra la storia di una bimbetta che, in un piccolo villaggio dai colori e disegni latini e sotto una cascata di ricci neri, sogna di ballare sulle nuvole. Lo fa nonostante la madre la inviti a concentrarsi su qualcosa di più utile, e così intensamente da non accorgersi nemmeno che il villaggio diventa sempre più grande e sempre più popoloso. Una storia che rappresenta un invito a perseguire i propri sogni e ad imparare a vivere in armonia con chi ci circonda. Continua a leggere Coloriamoci di Favole, laboratorio 2-4 anni per la Settimana dell’Infanzia

Torna il Mercatino del Baratto, sabato 14 settembre al Centro Sociale di Villa Reatina

mercatino del barattoTorna a grande richiesta, sabato 14 settembre alle 16:30, il Mercatino del Baratto, organizzato dall’associazione Postribù presso il Centro Sociale di Villa Reatina (via mitrotti), a conclusione del progetto “Passi Verdi” che l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Rieti ha promosso nel quartiere, allo scopo di prevenire la marginalità, favorire l’integrazione e offrire forme di intrattenimento estivo mirato e di qualità per bambini e famiglie.  Continua a leggere Torna il Mercatino del Baratto, sabato 14 settembre al Centro Sociale di Villa Reatina

Il Premiato Circo Pezza sbarca a Villa Reatina

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Il 31 agosto alle 18, presso il Centro Sociale, spettacolo gratuito per grandi e piccini

Sabato 31 agosto alle ore 18:00 arriverà a Villa Reatina, al Centro Sociale di via Mitrotti, il Premiato Circo Pezza: insolito spettacolo con burattini indomabili, che vedrà un tenace presentatore alle prese con coccodrilli affamati, topolini danzatori, pecore pigre e tanti altri divertenti personaggi, capaci di entusiasmare grandi e piccini.  Continua a leggere Il Premiato Circo Pezza sbarca a Villa Reatina

Prossimi Eventi a cura di Postribù

stampa il volantinoEVENTI GRATUITI all’interno del Progetto Passi Verdi, finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Rieti, per grandi e piccini

SABATO 31 AGOSTO ore 18:00 – Centro Sociale di Villa Reatina (RI)
“PREMIATO CIRCO PEZZA” insolito spettacolo con burattini indomabili – a cura di Metamorfosi Teatro
contatti: Giorgia 348.7641366 – Annalisa 347.1721584

Inizia Passi Verdi, progetto di laboratori estivi a Villa Reatina


PassiVerdi logo
L’Assessorato alle Politiche Socio-sanitarie, in collaborazione con l’Associazione Postribù Onlus, promuove il progetto Passi Verdi: una serie di laboratori educativo-ricreativi per bambini e famiglie, che si svolgeranno negli spazi sociali di Villa Reatina (centro sociale di via Mitrotti ed ex Chiesetta di via Fratelli Tizi) e che amplieranno l’offerta dello Spazio Famiglia, a partire da lunedì 22 luglio 2013. Continua a leggere Inizia Passi Verdi, progetto di laboratori estivi a Villa Reatina

Azioni per il Futuro: Educazione ambientale al Mercatino del Baratto, a Rieti il 30 giugno

ImmagineVideo, mostra didattica e attività per sensibilizzare sugli sprechi e sulle infinite possibilità di riuso e prevenzione dei rifiuti
Domenica 30 GIUGNO 2013 a Rieti, dalle ore 16:00, Postribù Onlus parteciperà all’organizzazione del Mercatino del Baratto

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Mercatino del baratto per bambini

Mercatino del baratto per bambini

Domenica 26 maggio h. 15:00 presso il Chiostro di S.Agostino, Rieti Virtuosa vi invita al Mercatino del baratto per bambini, per scambiare giochi, vestiti, accessori e tutto ciò che concerne il mondo dell’infanzia. Organizzato nell’ambito di “Rieti città amica dei bambini”, il mercatino sarà un’occasione di grande divertimento per i bambini che potranno donare e scambiare giochi, vestitini e accessori. Continua a leggere Mercatino del baratto per bambini

Mapuche, i diritti violati del popolo cileno

Mapuche: In Cile i diritti violati di un popolo
di Annalisa Melandri

Le violazioni dei diritti umani del popolo mapuche accertate da parte degli organismi internazionali
Facendo buon viso a cattivo gioco, il Cile ha accettato le raccomandazioni di alcuni Stati membri dell’ONU e di alcune ONG rispetto al tema della violazioni dei diritti umani del popolo mapuche, promettendo entro la fine del corrente anno di dare impulso a un programma nazionale volto al rispetto di questi e realizzato in coordinazione con la società civile.
La sessione speciale dell’ONU si è tenuta martedì 12 maggio  nell’ambito della riunione dell’ Esame Periodico Universale (EPU), un nuovo meccanismo delle Nazioni Unite che ogni quattro anni esamina la situazione  di un determinato paese.
Povertà estrema, educazione, rispetto dei diritti di donne e bambini, fine della repressione,  garanzie giuridiche e  diritto alla terra. Questi i principali temi affrontati e le richieste di chiarimenti da parte di alcuni paesi membri dell’ONU,  ma sono state proposte anche raccomandazioni sul caso dei giornalisti stranieri espulsi dal paese per aver realizzato reportages sui mapuche e la revisione della legge Antiterrorista, alle quali il governo cileno deve rispondere entro il settembre del 2009.
Tuttavia rischia di trasformarsi nel solito balletto vuoto e senza senso di raccomandazioni, fatto di buone intenzioni e promesse mancate, dove tutti sanno quel che accade ma nessuno è seriamente intenzionato a fare bene la sua parte fino in fondo. E soprattutto dal quale è rimasto escluso il diretto interessato e cioè il popolo mapuche.
Se è vero che nell’assemblea dell’EPU sono state sentite numerose  associazioni per la difesa dei diritti umani e molte ONG,  è anche vero che non un rappresentate del popolo mapuche è stato invitato a partecipare.
La situazione dei mapuche in Cile oggi è talmente grave e preoccupante  che a ben poco potranno servire raccomandazioni e belle parole.
Ha a che vedere direttamente con i giochi di potere e il pinochettismo che è tutt’altro che morto e con una  presidente, Michelle Bachelet,  che sembra totalmente piegata a  poteri molto più forti di lei e che non prende ferma posizione in merito  anche perchè tra quasi un anno è in scadenza il suo mandato.
Le violazioni più gravi verso il popolo mapuche sono commesse dall’Esercito e dalla Polizia come riportato anche nella relazione del Comitato Contro la Tortura delle Nazioni Unite, nel quale si è fatto esplicito riferimento a maltrattamenti che si trasformano in veri e propri casi di tortura, all’ impunità imperante per cui chi commette le violazioni non viene mai giudicato e condannato e alla stessa legge di Amnistia per la quale non si possono giudicare le violazioni dei diritti umani commesse tra l’11 settembre 1973 e il 1988.
Le violazioni dei diritti umani contro il popolo mapuche sono commesse soprattutto durante le operazioni di perquisizione delle comunità, durante lo sfollamento forzato e durante gli interventi realizzati in occasione della riappropriazione delle terre da parte dei mapuche.

I morti e le violenze commesse sui bambini
In alcune occasioni le operazioni di polizia hanno avuto esito tragico come accadde nel 2002  con la morte del 17enne Alex Lemún Saavedra, rimasto ucciso da un colpo di arma da fuoco sparato dai Carabinieri  o di Juan Collihuín morto per lo stesso motivo nel 2006, o più recentemente per l’uccisione di Matías Catrileo,  morto durante una recuperazione di terre  il 3 gennaio 2008.
In tutti questi casi gli autori materiali di queste morti sono ancora in servizio  e nessun provvedimento è stato preso contro di essi.
Particolarmente grave è la situazione delle donne e dei bambini mapuche, i soggetti più deboli delle comunità.
Ci sono neonati, come è avvenuto ad una  bambina di appena sette mesi che è rimasta intossicata dal lancio di un lacrimogeno lanciato all’interno della sua  abitazione, che riportano gravi lesioni e traumi durante le operazioni di polizia, o  minori che raccontano di essere stati picchiati dai Carabinieri o tenuti per un’intera notte in celle umide  e fredde e senza cibo.
Bambini che raccontano di intimidazioni e minacce e altri che ricevono alla schiena o alle gambe i pallini antisommossa  o che restano completamente soli dopo l’arresto di tutta la famiglia come è avvenuto alla figlia minore della lonko (dirigente indigena) Juana Calfunao che ha dovuto chiedere asilo a Ginevra.
Il  Servizio di Salute dell’Araucania Nord, (Programma di Salute Mapuche – Dipartimento di Psichiatria, Ospedale di Angol) ha testimoniato proprio al riguardo, come  i bambini delle comunità mapuche soffrano di tutta una serie di disturbi e problemi psicologici riconducibili al conflitto territoriale e giuridico.
E’ accertato ufficialmente inoltre anche un caso di sparizione forzata, un ragazzo di 16 anni, José Huenante, è scomparso da tre anni dopo essere stato visto l’ultima volta su un’ auto dei Carabinieri. Tre di essi sono formalmente accusati del suo sequestro, ma del giovane nessuna notizia ad oggi.
I prigionieri politici
Non meno grave appare la situazione dei prigionieri politici mapuche nelle carceri cilene. In un recente comunicato dichiarano di rifiutare fermamente  “l’integrazione forzata con la società winka (occidentale) corrotta dall’individualismo” e reclamano e confermano i loro diritti sui territori originari svenduti completamente alle multinazionali dai quali sono stati cacciati per permetterne lo sfruttamento.
Lo sfruttamento delle foreste ad opera delle multinazionali del legno, la costruzione di dighe e centrali idroelettriche, di aeroporti, lo sfruttamento minerario delle enormi ricchezze del sottosuolo, sono queste le politiche che attua il  governo cileno per svendere le risorse del paese ai capitali stranieri e per la cui realizzazione  passa sopra ai diritti dei popoli nativi, decretandone  la scomparsa.
C’è una campagna sistematica di distruzione e di annichilamento di intere comunità che si sta portando avanti  nel silenzio indecente della comunità internazionale e che si compie attraverso repressione, minacce, uccisioni e arresti.
I membri delle comunità organizzate e in lotta, i weichafe (guerrieri),  vengono incarcerati e accusati in base a leggi risalenti alla dittatura di Pinochet di essere “terroristi” e condannati con pene lunghissime che arrivano fino a dieci anni e oltre per reati minori quali l’incendio (elevato alla categoria penale di “incendio terrorista”), la recuperazione di terre e atti di proteste o rivendicazioni sociali.
Soltanto della Coordinadora Mapuche Arauco Malleco sono stati arrestati circa un mese fa 11 membri che vanno ad aggiungersi agli oltre 40 prigionieri nelle carceri che Michelle Bachelet, presidente del Cile,  ha più volte ribadito non essere prigionieri politici.
Patricia Troncoso,   Elena Varela e i giornalisti “terroristi”
Purtroppo il conflitto con il popolo mapuche fa parte di una delle tante lotte giuste ma dimenticate  del mondo. Si fa finta di non sapere che è un intero popolo che si ribella a un sistema di potere con forme di protesta antiche e organizzate e che è sbagliato e disonesto chiamare terrorismo.
La legittimità delle richieste del popolo mapuche, la fierezza della sua gente, l’importanza delle sue rivendicazioni esce soltanto  per brevi momenti dai confini nazionali  quando il sistema politico e giudiziario cileno “inciampa” in incidenti di percorso come accadde l’anno scorso in occasione del lunghissimo sciopero della fame (112 giorni) che  Patricia Troncoso portò avanti  dal carcere e che la condusse quasi alla morte  e in seguito al quale ottenne  soltanto modesti benefici rispetto alla sua detenzione. Le sue richieste politiche più importanti, quali la  libertà per tutti i prigionieri politici, la smilitarizzazione dei territori mapuche dell’Araucanía, l’abrogazione della legge Antiterrorista, la fine della repressione contro il popolo mapuche, furono  completamente disattese.
Il suo sciopero  della fame non si concluse  con la sua morte solo per la  grande pressione internazionale su di un governo sordo e cieco, dal momento che Patricia non ha mai ricevuto, nemmeno nei momenti più critici, la visita di nessun rappresentante del governo del suo paese.
Sempre lo scorso anno balzò alla cronaca la vicenda della videomaker Elena Varela, arrestata nel maggio del 2008 e tenuta in carcere tre mesi, mentre realizzava un reportage dal titolo Newen Mapuche sul conflitto con le multinazionali del legno, accusata di essere l’autrice intellettuale di alcune rapine in banca commesse tra il 2004 e il 2005 in associazione con la guerriglia del MIR (Movimiento de Izquierda Revolucionaria).
In quell’occasione le fu sequestrato tutto il suo lavoro. Il processo, con il quale rischia una condanna a 15 anni di carcere, che era  fissato per il 29 aprile è stato rimandato ai primi di giugno per aspetti formali.
Anche Reporters senza Frontiere ha espresso  in una lettera a Michelle Bachelet (alla quale lei  non ha mai risposto) preoccupazione per la sentenza che sarebbe scaturita dal processo e i dubbi circa la validità delle accuse.
D’altra parte era già avvenuto in passato che giornalisti stranieri fossero  identificati come “terroristi” ed arrestati. Accadde nel marzo 2008 con due cittadini francesi, nella zona di Collipulli quando Christophe Harrison y Joffrey Rossi  furono detenuti per poco tempo, accusati di aver provocato un incendio e di appartenere all’ETA e a due cineasti italiani, Giuseppe Gabriele y Dario Ioseffi, accusati di “terrorismo” e poi espulsi dal paese.
Il prossimo Esame Periodico Universale (EPU) si terrà tra quattro anni. In Cile allora ci sarà un altro governo e un altro presidente. Da Michelle Bachelet ci si aspettava molto, sicuramente molto di più di quello che ha fatto per il rispetto dei diritti umani nel suo paese,  vista la sua storia personale segnata da  gravi perdite familiari durante la  dittatura di Pinochet.
Il pinochettismo e il potere militare sono ancora forti in Cile, la destra è sicuramente una delle più forti in America latina, il neoliberismo applicato selvaggiamente negli anni ’70 e ’80 si è radicato prepotentemente creando ferite profonde in un tessuto sociale già gravemente  compromesso da anni di terrore.
Il popolo mapuche rivendica i suoi territori, afferma prepotentemente e con orgoglio il diritto di vivere sulle sue terre, riconferma con fierezza usi e tradizioni antiche che non vuole perdere.
“Gli occhi neri di Lautaro
gettano migliaia di lampi.
Come soli fanno germogliare i solchi
come soli guidano l’avanzata di un popolo combattente
che non vuole essere schiavo
come un puma in gabbia”
(Rayen Kvyeh)
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Lautaro
In questi giorni la poetessa mapuche Rayen Kvyeh è in Italia per presentare alla Fiera del Libro di Torino la sua ultima raccolta di poesie dal titolo “Luna di Cenere” per le Edizioni Gorée e con la traduzione dallo spagnolo di  Antonio Melis professore ordinario di Lingue e Letterature Ispanoamericane presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena.
Incontreremo Rayen Kvyeh e la poetessa peruviana Gladys Besagoitia venerdì 22 maggio alle 17.00 presso la Sala delle Conferenze dell’Istituto Demoetnoantropologico (Museo delle Arti e Tradizioni Popolari), Piazza Marconi, 8/10 Roma.

Annalisa Melandri

La rivoluzione è un fiore che non muore
La revolución es una flor que no muere