Archivi categoria: acqua

Il Governo privatizza l’acqua!

In concomitanza con la discussione dell’Art. 15 del decreto legge 135/09 presso la Camera dei Deputati.

Presidio sotto al Parlamento (Piazza Montecitorio)

Giovedì 12 Novembre ore 10.30

Il Senato, il 04 Novembre, ha approvato l’Art.15 del DL 135/09 che sottrae ai cittadini l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le Banche. Continua a leggere Il Governo privatizza l’acqua!

Israele nega l’acqua ai palestinesi

La sete di Gaza, Amnesty: Israele nega l’acqua ai palestinesi

http://www.unita.it/news/mondo/90371/la_sete_di_gaza_amnesty_israele_nega_lacqua_ai_palestinesi

Gaza ha sete. Non è un problema di oggi, ma l’emergenza sta diventando insostenibile. Lo denunciano le Nazioni Unite ed Amnesty International. Il sistema idrico di Gaza “rischia il collasso”, dopo decenni di incuria, di mancati investimenti a fronte di un uso sempre più intensivo delle poche risorse disponibili. Continua a leggere Israele nega l’acqua ai palestinesi

La privatizzazione dell’acqua

Acqua: il grande rifiuto di Padre Alex Zanotelli

da Repubblica 14 settembre

Non avrei mai immaginato che il paese di Francesco d’ Assisi (Patrono d’Italia) che ha cantato nelle sue Laudi la bellezza di “sorella acqua” diventasse la prima nazione in Europa a privatizzare l’acqua! Giorni fa abbiamo avuto l’ultimo tassello che porterà necessariamente alla privatizzazione dell’acqua. Continua a leggere La privatizzazione dell’acqua

Comunicato Stampa

«ACEA: DISASTROSA NELLA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO, MA PER COSTINI, EMILI, BONCOMPAGNI e CICOLANI E’ LA BENVENUTA»

acea

E’ veramente patetico vedere sui muri di Rieti i manifesti delle associazioni di estrema destra vicine a Costini inneggiare a mutui sociali, contro finanza e banche “traditrici” e poi osservare lo stesso candidato alla Provincia pavoneggiarsi, insieme al “Senatore salva-manager” Cicolani, al fianco degli amministratori di multinazionali come ACEA SpA che speculano sulla povera gente con operazioni bancarie e finanziarie. Allora abbiamo pensato che sarebbe stato gradito dalla “pura e dura” Destra sociale reatina conoscere chi è realmente ACEA.

E’ una società per azioni quotata in borsa che persegue, ormai da più di 10 anni e spesso nell’illegittimità più completa, la finanziarizzazione dei servizi pubblici locali, la sottrazione dell’acqua e dei beni comuni a scopo di business, la considerazione della salvaguardia ambientale e del diritto alla salute come variabili dipendenti dei profitti, l’espropriazione di democrazia e di controllo sociale.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti: dagli aumenti costanti delle tariffe al peggioramento della qualità dei servizi, dalla riduzione dell’occupazione alla precarizzazione e al peggioramento delle condizioni di lavoro, dall’aumento dei consumi alla mancanza di trasparenza e di comunicazione.

Non è un caso che in ogni territorio gestito da ACEA sono nate lotte contro la privatizzazione dell’acqua. Dal Lazio alla Toscana, dalla Campania all’Umbria, decine di comitati promuovono campagne contro ACEA e accanto alle esperienze di lotta per l’acqua si affiancano costantemente quelle contro il servizio energia e contro gli inceneritori di rifiuti, business su cui gli stessi azionisti di ACEA stanno puntando sempre più.

Tanto per essere ancora più precisi, quando parliamo di illegittimità ci riferiamo ad esempio allo sfruttamento (400 milioni di euro) delle sorgenti Peschiera-Le Capore, senza concessione da 13 anni e senza alcun principio di salvaguardia della risorsa che per un 40% si perde da acquedotti colabrodo, mentre la Regione Lazio e la Provincia di Rieti restano a guardare le promesse elettorali del Sindaco Alemanno; oppure ci riferiamo alla concessione per 30 anni del servizio idrico ATO2 (Provincia di Roma) che, unica in Europa, è avvenuta con affidamento diretto senza gara pubblica ad una SpA quotata in borsa (Povere piccole e medie imprese costrette invece a ribassi spaventosi!).

Forse però non ci dovremmo stupire troppo di tanto spregio per la democrazia visto che SOGEA SpA (leggasi ACEA) così come ASM Rieti SpA sono già affidatarie, anche loro illegittime, per la gestione dell’acqua e dei rifiuti a Rieti.

Un piccolo quesito dunque per concludere: se un piccolo esercizio commerciale di Frosinone, di Firenze o in Honduras ha subito aumenti in bolletta del 300% da parte di ACEA, quanto pagherà l’acqua la futura Amministrazione provinciale di Rieti per il PalaACEA?

Rieti: “La tua ACEA ti ha già tradito… e non ti scalderà!”

Associazione PosTribù onlus

>>leggi l’articolo sul Giornale di Rieti

Appello Acqua …..

Al Presidente della Regione Puglia
Nichi Vendola
Ai componenti della Giunta Regionale
Bari, 14 maggio 2009

Oggetto: Convegno “H2Obiettivo 2000” organizzato da Federutility.

Il convegno “H2Obiettivo 2000” organizzato da Federutility con la collaborazione dell´Acquedotto Pugliese SpA, in programma il 28 e 29 maggio prossimi presso Villa Romanazzi Carducci, promuove una logica di privatizzazione dei servizi pubblici e dell’acqua, il bene pubblico per eccellenza, in continuità con la politica che ha animato il Forum Mondiale sull´acqua di Istanbul, secondo il quale l’acqua deve essere considerata un bisogno – e, dunque, un bene economico commercializzabile da cui trarre profitto – e non un diritto umano inalienabile.

Il convegno riceve contributi, fra gli altri, dalla Veolia Eau, prima multinazionale del settore idrico a livello mondiale, in Italia dal 1884 e oggi presente attraverso diverse società su tutto il territorio nazionale fra cui Acqualatina S.p.A., che dall’inizio della sua attività ha aumentato le tariffe fino al 300% (non “giustificate” neanche da un miglioramento del servizio) interrompendo il servizio a coloro i quali non si potevano permettere di pagare.
La società è stata oggetto di indagini giudiziarie già dal 2004 e nel 2008 i vertici della stessa sono stati accusati di associazione a delinquere, truffa aggravata, falso ideologico e abuso d’ufficio. La Veolia, secondo Amnesty International, si è anche resa responsabile (quando ancora si “chiamava” Vivendi) di una serie di violazioni dei diritti umani in molti Paesi asiatici e sud americani.

Allo stesso Convegno prenderanno parte, inoltre, esponenti del Ministero degli Esteri Israeliano e dell´Autorità delle acque di Israele, cioè i rappresentanti di uno Stato che pratica l´occupazione militare, la segregazione e il massacro nei confronti del Popolo Palestinese, e che si appropria con la forza delle armi delle risorse idriche degli Stati confinanti, nonché di quelle della popolazione palestinese.

La Regione Puglia non può in alcuna maniera legittimare queste politiche.
Chiediamo, dunque, alla Giunta Regionale di ritirare il Patrocinio concesso a questa iniziativa, e al Presidente della Regione Nichi Vendola e all´Assessore alle Opere Pubbliche Onofrio Introna di non prendere parte all’iniziativa come previsto dal programma ufficiale del convegno (www.federutility.it).
Perché si scrive acqua ma si legge diritto alla vita e alla democrazia.

Primi firmatari:
Comitato di Bari Contratto Mondiale sull’Acqua
Comitato di solidarietà´ con il popolo Palestinese in terra di Bari.
Per adesioni all´appello: acquabenecomune28maggio@live.it

Festa dell’Altra Economia: Programma completo delle Iniziative

DOMENICA 3 MAGGIO 2009

LA FESTA REGIONALE DELL’ALTRA ECONOMIA A RIETI.

UNA DOMENICA DEDICATA AL CONSUMO ALTERNATIVO.

Incontri, convegni, laboratori, filmati e mostre su beni comuni,
consumi critici, finanza etica, ambiente, integrazione sociale e
sostenibilità.

E’ tutto pronto per la Festa regionale dell’Altra Economia che si
terrà domenica 3 maggio 2009 a Rieti (P.zza Vittorio Emanuele II).
Una intera giornata, dalle 9 alle 21, per conoscere i prodotti e i
temi dell’agricoltura biologica, delle energie alternative, del
commercio equo e solidale, del turismo responsabile, del riuso e
riciclo, della comunicazione aperta, ossia tutte quelle attività
fondate su un’altra idea di economia, più attenta all’ambiente, ai
diritti umani, alla salute delle persone e alla qualità dei prodotti
alimentari. L’iniziativa è promossa dall’assessorato al Bilancio,
programmazione economico-finanziaria e partecipazione della Regione
Lazio.

La festa prevede un fitto programma di incontri, convegni, laboratori,
filmati e mostre su beni comuni, consumi critici, finanza etica,
ambiente, integrazione sociale e sostenibilità.

Dalle 9 alle 21 tra gli stand si potrà partecipare gratuitamente a
laboratori per grandi e piccini: “L’arte del Trashware e del software
libero” a cura dell’Associazione Controvento, “L’acqua e cibo non sono
una merce. Una giornata di un bambino della Guinea Bissau” a cura
dell’Associazione Michele Mancino, “Ingegno-mente su riciclo creativo”
a cura di Postribù, “Taglio e cucito…recuperato!” a cura del
Coordinamento provinciale Rifiuti Zero, “Restauro e recupero” a cura
della Cooperativa sociale Oltre, “Riuso, riciclo e decoupage per
bambini” a cura di Postribù, “Belle e selvatiche. Elogio alle erbacce”
laboratorio-degustazione curata dall’associazione culturale Germogli.

E ancora: mostre permanenti tra cui “Oggetti Fossili” di Marinella
Correggia (Progetto Liberazioni), “Rieti Rifiuta” e “s.op.A.cqua”
curate dal Coordinamento provinciale Rifiuti Zero.

Alle ore 11 avrà luogo l’incontro “Altra Economia: un nuovo modello
per la provincia di Rieti” i cui lavori saranno aperti da Luigi Nieri,
assessore al Bilancio, programmazione economico-finanziaria e
partecipazione della Regione Lazio. Al dibattito parteciperà anche
Fabio Melilli, presidente della Provincia di Rieti. Saranno presenti
anche le associazioni e le cooperative dell’altra economia di Rieti.
Seguirà la proiezione di “Amazzonia in movimento – Belem 2009”, regia
di Paolo Grassini e Federico Mariani, montaggio di Emilia D’Angelo,
produzione Videoset.

Alle ore 15 si discuterà di “Turismo responsabile..per natura” insieme
ad Adriana Goni (Reorient – Sportello Turismo Responsabile Cae Roma),
Giovanni Spinelli (Presidente Best of Sabina), Silvia Toschi
(Consorzio Cooperative turismo sociale Le Mat); alle 16 inizieranno le
performance musicali dei gruppi Anomaljas, Avanzasi, Overload, Echos,
Key Purple, Flog. Alle 21, a Palazzo Marcotulli, lo spettacolo del
gruppo teatrale ‘Rigodon’ chiuderà la Festa dell’Altra Economia con “O
Bù!..Osteria del Canale” da “Viaggio al termine della notte” di L.F.
Celine, di e con Alessandro Cavoli.

Il programma completo della Festa è consultabile anche sul sito
http://www.regione.lazio.it/web2/contents/bil_prog/

22 marzo: Giornata Internazionale di Mobilitazione per il Diritto Umano all’Acqua

Si celebra oggi in tutto il mondo la Giornata Internazionale di Mobilitazione per il Diritto Umano all’Acqua. Acqua bene comune, risorsa vitale e diritto inalienabile di ogni uomo e donna sulla terra.
Una Giornata che unisce tutte le lotte che si combattono nei territori del Nord e del Sud del mondo per il riconoscimento di questo diritto fondamentale e per la difesa delle risorse e del servizio idrico dagli interessi privati, ma che ancora oggi, a ben guardare, ha poco da festeggiare.
Se da un lato infatti l’offensiva delle multinazionali e del WTO è feroce, dall’altra poco ancora hanno fatto i governi per porre rimedio all’appropriazione privata del bene comune più vitale.

Proprio oggi a Istanbul si chiude il Forum Mondiale dell’Acqua, organizzato dalle multinazionali della nuova risorsa strategica. Un Forum durante il quale nulla è mutato nelle posizioni dei governi, che continuano a promuovere privatizzazioni e ad affermare che l’acque è una merce.
Sempre in Turchia in questi giorni si è conclusa la Carovana dell’Acqua che ha attraversato il Kurdistan Turco, visitando i territori minacciati dalla costruzione di megadighe e impianti idroelettrici. Le stesse dighe (Ilisu, Yusufeli, Munzur) giudicate dalla sessione straordinaria del Tribunale dell’Acqua che si è celebrato nella capitale turca dal 10 al 14 marzo scorsi, e la cui sentenza ha messo in luce le enormi responsabilità dello Stato turco nell’applicare politiche lesive dei diritti individuali e collettivi della popolazione e dell’ambiente.

In Italia, le lotte per l’acqua continuano a costruire una geografia di resistenza che tocca comunità, paesi, città. Ieri 21 marzo è stata celebrata a Roma una assemblea pubblica per discutere di ACEA, l’ex municipalizzata capitolina, poi privatizzata per metà, che ha acquisito partecipazioni in altre società in Italia ed all’estero, violando spesso le leggi e il diritto all’accesso all’acqua delle popolazioni.
Scarsi investimenti nelle infrastrutture idriche, aumento delle tariffe, scarsi controlli di qualità sull’acqua, distacchi illegittimi sono solo alcune delle violazioni più ricorrenti. É quello che accade ad esempio a Bogotà, dove dall’ingresso di ACEA nella gestione del servizio idrico, le tariffe sono vertiginosamente cresciute, di fronte a un servizio rimasto di bassa qualità. L’intenzione dei movimenti romani ed italiani per l’acqua è quella di lanciare contro ACEA una campagna di azione ed informazione, che articoli nei prossimi mesi una serie di azioni e mobilitazioni per richiamare l’attenzione sulla problematica e aprire un processo cittadino che porti come risultato finale alla ripubblicizzazione dell’impresa.

Per continuare a discutere di acqua assieme ad organizzazioni, movimenti, istituzioni pubbliche e agli attivisti italiani di ritorno dalla Carovana in Kurdistan, l’appuntamento è per il 9 aprile, con l’iniziativa ACQUA e LIBERTA’, nella Sala della Pace di Palazzo Valentini a Roma, alle ore 15.00.
Contatto: maricadipierri@asud.net http://www.asud.net

World Social Forum di Istanbul: violenta repressione dela polizia

tafferuglio da Associazione YAKU.

Una protesta pacifica della società civile turca e di attivisti, in marcia per chiedere la fine del controllo privato sull’acqua è stata accolta con una violenta repressione da parte della Polizia Turca nella mattina di ieri, fuori dalla sede in cui si celebra il World Water Forum ad Istanbul.

Una rappresentanza della coalizione internazionale per il diritto all’acqua assieme al People’s Water Forum ha denunciato questa violenta repressione operata ai danni della società civile.

Il Forum in corso a Istanbul pubblicizza se stesso come luogo aperto e trasparente al lavoro per garantire il diritto all’acqua, in realtà la repressione di ieri rivela la sua natura di foro ecnomico celebrato disconoscendo i diritti umani.

In questo momento, 17 attivisti Turchi si trovano in carcere, hanno subito abusi e percosse da parte degli agenti di polizia.  Dopo averne ricevuto espressa richiesta, Gerd Berkamp, che dirige il World Water Council, ha rifiutato di denunciare gli atti di violenza.

Il World Water Council resta un foro privato in cui si discutono gli interessi delle multinazionali he tentano di costruire un solido monopolio sulla gestione delle risorse e del servizio idrico, lasciando a margine la maggioranza della popolazione, danneggiata dalla violazione del diritto all’accesso all’acqua. La natura arbitraria del brutale intervento della polizia dimostra la differenza di trattamento riservata a chi è escluso dal potere politico e sociale, cui viene negato anche i diritto di dire la propria in modo pacifico.

Fino all’ultima goccia

acqua

L’acqua sarà la causa della prossima crisi globale. Una bomba ad orologeria innescata che ben prima del petrolio e di una nuova impennata dei prezzi delle materie agricole, potrebbe deflagrare nel futuro prossimo. E’ questo l’allarme a meno di due mesi dal Forum Mondiale sull’acqua che si terrà in Turchia dal 16 al 22 marzo. Secondo la Fao, nel mondo 1,1 miliardi di persone non hanno accesso sufficiente a fonti d’acqua pulita e 2,6 miliardi non dispongono di servizi igienici adeguati.

Il problema della desertificazione, inoltre, preoccupa, sempre piu’. Ecco perche’, secondo l’ONU, e’ necessario un cambio di rotta eliminando gli sprechi individuali e collettivi.

La questione dell’acqua è destinata dunque a diventare un tema centrale perché la pressione demografica si farà sempre più forte. Cosi come lo sfruttamento delle risorse idriche. Un esempio? Molti fiumi cinesi e indiani – dicono gli esperti – non arrivano più al mare, si stanno prosciugando dopo uno sfruttamento eccessivo. Il crescente aumento di domanda idrica sta infine generando contrasti tra Stati e spingendo verso la privatizzare delle fonti idriche in virtu’ degli enormi profitti che si possono ottenere dalla vendita del prodotto acqua sempre piu’ scarso. Di tutto questo si occupa l’inchiesta che vi proponiamo.

Scaricate il video all’indirizzo:
http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/inchieste/13022009_goccia/