World Social Forum di Istanbul: violenta repressione dela polizia

tafferuglio da Associazione YAKU.

Una protesta pacifica della società civile turca e di attivisti, in marcia per chiedere la fine del controllo privato sull’acqua è stata accolta con una violenta repressione da parte della Polizia Turca nella mattina di ieri, fuori dalla sede in cui si celebra il World Water Forum ad Istanbul.

Una rappresentanza della coalizione internazionale per il diritto all’acqua assieme al People’s Water Forum ha denunciato questa violenta repressione operata ai danni della società civile.

Il Forum in corso a Istanbul pubblicizza se stesso come luogo aperto e trasparente al lavoro per garantire il diritto all’acqua, in realtà la repressione di ieri rivela la sua natura di foro ecnomico celebrato disconoscendo i diritti umani.

In questo momento, 17 attivisti Turchi si trovano in carcere, hanno subito abusi e percosse da parte degli agenti di polizia.  Dopo averne ricevuto espressa richiesta, Gerd Berkamp, che dirige il World Water Council, ha rifiutato di denunciare gli atti di violenza.

Il World Water Council resta un foro privato in cui si discutono gli interessi delle multinazionali he tentano di costruire un solido monopolio sulla gestione delle risorse e del servizio idrico, lasciando a margine la maggioranza della popolazione, danneggiata dalla violazione del diritto all’accesso all’acqua. La natura arbitraria del brutale intervento della polizia dimostra la differenza di trattamento riservata a chi è escluso dal potere politico e sociale, cui viene negato anche i diritto di dire la propria in modo pacifico.

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