La Giunta Alemanno contro pace e ambiente

di Cinzia Gubbini – ROMA

ROMA Nel bilancio del Campidoglio tagli a cultura, opere pubbliche e politiche del territorio

«La giunta Alemanno contro pace e ambiente»
Qualche dato, per cominciare: il Comune di Roma prevede di tagliare alle politiche ambientali, da qui al 2010, 36 milioni di euro. Numeri che la dicono lunga sulla filosofia della giunta Alemanno in un momento in cui, tutto il mondo, guarda alla green economy come uno degli scudi anti-crisi.
Ma il bilancio comunale, primo banco di prova dell’amministrazione post-Veltroni, è pieno zeppo di tagli, ridimensionamenti e soprattutto ri-accentramento della spesa. E non solo di quella.
Il bilancio va in aula il 23, e ieri si è svolto l’unico, almeno finora, dibattito pubblico sulla questione, presente l’assessore al bilancio Ezio Castiglione. Ad organizzarla il capogruppo della Sinistra Arcobaleno e esponente dell’associazione Action, Andrea Alzetta: «Non la voglio porre sullo scontro politico – ha detto – ma sul tentativo di costruire insieme ai saperi e alle realtà sociali di Roma un’idea comune di città.
Certo, non si parte bene: la passata amministrazione ha usato la partecipazione rendendola spesso vuota retorica.
Ma questa ha messo all’angolo persino pezzi di istituzioni come i municipi».
A testimoniarlo, il presidente del X municipio Sandro Medici: «E’ la prima volta che i nostri avamposti non hanno uno spazio di confronto». Ma, messa da parte «la lista delle lamentele», ha detto Medici, c’è da discutere più in generale di una amministrazione che tappezza la città di manifesti per annunciare la potatura di 5.500 alberi «cosa importantissima», ma alla quale sembra mancare «uno sguardo più alto, necessario per governare una città difficile e importante come Roma».

E invece sono tagli alla cultura (in X municipio si passa da 130 mila a 20 mila euro, in XX da 80 a 30 e così via), definanziamento totale delle opere pubbliche (in XIII municipio da investimenti nel 2008 di 14 milioni di euro a un’assegnazione di 3 milioni di euro), per non parlare della quasi soppressione della cooperazione internazionale «che da 1,4 milioni di euro del 2007 passa a 400 mila euro nel 2010.
Se uniamo questi dati a quelli sulle politiche ambientali possiamo dire che Roma è nemica dell’ambiente e della pace», ha detto Giuseppe De Marzo di A Sud.
Ma l’incontro di ieri era anche stato pensato per mettere sul tappeto delle proposte in vista del dibattito in consiglio, tanto che Alzetta ha proposto alle realtà sociali presenti di costruire un «patto di consultazione».

proposte-comune-di-roma-sbil-e-a-sud

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