Archivi categoria: agricoltura

Agricoltura Organica e Rigenerativa: partecipanti da tutt’Italia per i corso organizzato alla Riseva dei Laghi Lungo e Ripasottile (Rieti)

30 partecipanti da tutta Italia e anche dall’estero per il Corso di Agricoltura Organica e Rigenerativa organizzato lo scorso weekend da Postribù e Deafal Ong in collaborazione con la Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile, presso la Stazione Ornitologica di Rivodutri.

Il seminario, rivolto ad agricoltori, tecnici del settore così come agli appassionati dell’orto, ha affrontato con lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche il tema dell’agricoltura, intesa come Continua a leggere Agricoltura Organica e Rigenerativa: partecipanti da tutt’Italia per i corso organizzato alla Riseva dei Laghi Lungo e Ripasottile (Rieti)

Produrre alimenti sani a costi sostenibili, Postribù lancia il corso di Agricoltura Organica e Rigenerativa. Crediti formativi per Dottori Agronomi e Forestali.

vedi il programma
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L’Associazione Postribù lancia sul territorio reatino l’innovativo Corso di Agricoltura Organica e Rigenerativa con l’agronomo Matteo Mancini di Deafal ONG, in programma il 4 e 5 ottobre prossimi presso la Stazione Ornitologica della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile – Rivodutri (RI).

Il corso, organizzato da Postribù e Deafal ONG, in collaborazione con la Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile, ha la durata di 2 giornate, durante le quali verranno affrontati i temi dell’Agricoltura Organica e Rigenerativa, una disciplina teorico-pratica che combina pratiche colturali tradizionali con le moderne conoscenze tecnico-scientifiche. Il corso darà diritto a 2 crediti per la formazione continua dei professionisti iscritti all’Albo dei Dottori Agronomi e Forestali.

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Corso di Agricoltura Organica il 4 e 5 ottobre a Rieti

locandina_rieti_DEFScarica il programma

Aperte le iscrizioni per il Corso di Agricoltura Organica e Rigenerativa a Rieti con l’Associazione PosTribù!

Il corso, a cura di Deafal ONG, è tenuto dall’esperto agronomo Matteo Mancini e ha la durata di 2 giornate, durante le quali verranno introdotti i temi dell’Agricoltura Organica e Rigenerativa, una disciplina teorico-pratica che combina pratiche colturali tradizionali con le moderne conoscenze tecnico-scientifiche.  Continua a leggere Corso di Agricoltura Organica il 4 e 5 ottobre a Rieti

Una riserva senza veleni e senza rifiuti

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laboratori per grandi e piccini e uno “spazio morbido” per i più piccoli

Si è conclusa con grande successo  la manifestazione di due giorni organizzata da PosTribù “Due Laghi, Zero Rifiuti”, evento che si è tenuto presso la Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile e rientrante nel programma EcoFeste della Provincia di Rieti. Scopo dell’iniziativa quello di sensibilizzare sul tema della sostenibilità ed in particolare di una gestione della Riserva senza rifiuti e senza veleni.  Continua a leggere Una riserva senza veleni e senza rifiuti

Ecofeste a impatto zero: alla Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile (Rieti), Rifiuti Zero si può

Scarica la locandina
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Tutto pronto per un fine settimana ecosostenibile immersi nell’area incontaminata della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile, in occasione della manifestazione “Due Laghi, Zero Rifiuti”, in programma il 5 e 6 luglio 2014 al Centro Visite Lago Lungo, ai piedi di Poggio Bustone.  Continua a leggere Ecofeste a impatto zero: alla Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile (Rieti), Rifiuti Zero si può

Due Laghi, Zero Rifiuti

ImmagineL’ecofesta che animerà la riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile il 5 e 6 luglio 2014

Cibi a km 0, convegni tematici, laboratori, visite guidate, stand gastronomici e artigianato, musica, danza. Questi i contenuti dell’EcoFesta “Due Laghi – Zero Rifiuti”, organizzata dall’associazione Postribù il 5 e 6 luglio al Centro Visite del Lago Lungo, presso la Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile, e che aderisce al programma Ecofeste della Provincia di Rieti.  Continua a leggere Due Laghi, Zero Rifiuti

Il suolo minacciato: il film

Nella Pianura Padana migliaia di ettari di suolo agricolo sono stati negli ultimi anni ‘divorati’ dall’espansione del cemento e dalla costruzione selvaggia di edilizia residenziale, commerciale e industriale.

Il documentario affronta il problema nazionale del consumo di suolo e della dispersione urbana, partendo dal caso emblematico del parmense, analizzandone costi e cause per poi proporre modelli alternativi di sviluppo urbano, ispirati alle esperienze di altri paesi europei, come la Germania e la Francia, o di piccoli comuni virtuosi italiani, come Cassinetta di Lugagnano (MI).

fonti:
http://www.ilsuolominacciato.it/
http://www.comunivirtuosi.org

Appello globale contro la ‘Monsantizzazione’ del cibo, delle sementi e degli animali

No ai brevetti sulle piante e gli animali!


Chiedo:

Amazzonia, che macello!

dalla rete NoInc (Rete Nazionale dei Comitati Rifiuti Zero)

Amazzonia, che macello!

Guarda il video:  http://t.contactlab.it/c/2000836/115/599339/399

Cari cyberattivisti,

Lunedì scorso abbiamo pubblicato l´inchiesta scandalo “Amazzonia, che macello!”. Dopo tre anni di indagine sotto copertura, abbiamo scoperto che le scarpe Geox, Adidas, Timberland e Clarks, i divani di pelle Chateaux d´Ax e Ikea, le scatolette di carne Simmenthal e Montana possono avere un´impronta devastante sull´ultimo polmone del mondo.

La foresta amazzonica, infatti, viene distrutta per far spazio agli allevamenti illegali di bovini. E la carne e la pelle che ne derivano contaminano le filiere internazionali dell´alimentare, dell´arredamento, della moda e delle scarpe.

Distruggere l´Amazzonia vuol dire soffocare il clima del Pianeta e il nostro futuro. È il tempo del coraggio e della responsabilità per i governi e per le aziende che stanno dietro ai marchi globali, se vogliamo vincere la sfida del cambiamento climatico.

Per salvare il clima, noi dobbiamo salvare l´Amazzonia. E ogni passo conta.Facciamo il primo passo: chiediamo insieme alle aziende di interrompere immediatamente l´utilizzo di pelle che viene dalla distruzione della foresta amazzonica. Se non volete correre il rischio di calpestare l´Amazzonia con le vostre scarpe, scrivete anche voi a Geox, Nike, Timberland, Adidas, Reebok e Clark´s

http://t.contactlab.it/c/2000836/115/599339/399

Grazie mille e a presto!
Chiara Campione
Responsabile campagna Foreste

AMAZZONIA ARROSTO: GREENPEACE DIFFONDE LE MAPPE DELL’ALLEVAMENTO CHE DEFORESTA

BELEM, Brasile 29 Gennaio, 2009 – Greenpeace, al World Social Forum di Belem, diffonde una serie di nuove mappe insieme al rapporto-scandalo: “Amazzonia arrosto. L’impronta ecologica dell’allevamento bovino nello stato del Mato Grosso”.
Con un emozionante videoblog e immagini direttamente dall’Amazzonia, Greenpeace denuncia la diretta relazione tra l’espansione dell’allevamento bovino e il dilagare della distruzione del polmone del mondo nello stato del Mato Grosso, la regione amazzonica con il più alto tasso di deforestazione. (DISPONIBILI SU RICHIESTA IMMAGINI FORMATO BROADCAST)

L’allevamento bovino è il principale motore della deforestazione nell’Amazzonia brasiliana. Il 79,5% delle aree recentemente deforestate in Amazzonia è stato destinato al pascolo.

Dal 1996 al 2006 ben 10 milioni di ettari (un’area pari a un terzo l’Italia) sono stati tagliati a raso a causa dell’allevamento bovino.
Oggi il Brasile, che possiede la mandria commerciale più grande del mondo, è il principale esportatore di carne e pelle bovina e il governo brasiliano intende, inoltre, raddoppiare la propria capacità di esportare questi prodotti entro il 2018.

“Il governo brasiliano vuole finanziare un ulteriore sviluppo del comparto zootecnico. Questo contraddice gli impegni del Brasile nella lotta alla deforestazione. – Denuncia Chiara Campione, Responsabile della campagna foreste di Greenpeace Italia. – Il Brasile è il quarto paese emettitore di Co2 a livello globale. In un paese in cui il 75% dei gas serra (GHG) emessi dipendono proprio dalla deforestazione, il governo dovrebbe prendere misure drastiche per fermare anziché stimolare l’espansione delle attività legate all’allevamento.”

Il prossimo dicembre, i leader del mondo intero si incontreranno a Copenhagen per decidere del nostro futuro nella negoziazione della Nazioni Unite per il Clima più importante di tutti i tempi. Considerato che la distruzione delle foreste tropicali è responsabile di ben un quinto delle emissioni di gas serra a livello globale qualsiasi accordo per salvare il pianeta dal cambiamento climatico dovrà includere misure per fermare la deforestazione.

Il rapporto di Greenpeace “Amazzonia Arrosto” delinea inoltre le misure che il governo brasiliano deve mettere in atto per raggiungere l’obiettivo di “Deforestazione Zero” entro il 2015, momento in cui le emissioni di gas serra a livello globale dovranno iniziare a calare drasticamente.

LINK:
Il rapporto Amazzonia Arrosto
http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/amazzonia-bovini-deforestazione

Greenpeace Deforestazione Zero www.deforestazionezero.it

Il video blog dall’Amazzonia: http://it.youtube.com/watch?v=jINavxdZ87o

DISPONIBILI SU RICHIESTA IMMAGINI FORMATO BROADCAST

Contatti:
Ufficio stampa Greenpeace +39 06 68136061 (int.203 – 222)
Vittoria Iacovella, addetta stampa +39 348 3988615
Foto e video Massimo Guidi +39 328 0646175
Chiara Campione, responsabile campagna Foreste, 3470100310