“Festa Altra Economia 2009” – Rieti 3 maggio 2009

Agricoltura Biologica, Commercio Equo e solidale, Finanza Etica,
Autoproduzioni, Riciclo e Riuso, Energie Rinnovabili, Turismo Responsabile,

Software Libero, Autopromozione sociale:
questi i temi della festa, alla quale parteciperanno più di 30 tra associazioni,
produttori agricoli, reti di commercio equo, piccoli artigiani,
imprese e organizzazioni che lavorano e producono utilizzando criteri
di sostenibilità ambientale, equa distribuzione del valore, rispetto
ed inclusione delle persone.
La festa sarà accompagnata da eventi di spettacolo e musicali
realizzati da artisti e gruppi particolarmente sensibili ai temi
dell’altra economia (vedi programma allegato). Oltre agli
spettacoli ed agli stand, è previsto inoltre un fitto programma di
incontri, convegni, filmati e mostre su beni comuni, consumi critici,
finanza etica, ambiente, integrazione sociale e sostenibilità…….
VERSO UN “DISTRETTO DI ECONOMIA AMBIENTALE E SOLIDALE” DELLA PROVINCIA DI RIETI
vi aspettiamo…..diffondete
Associazione POSTRIBU’ onlus

Biocarburante inesauribile/ Debuttano in Norvegia gli autobus alimentati… con la cacca

Biocarburante inesauribile/ Debuttano in Norvegia gli autobus alimentati… con la cacca
Affaritaliani.it
23.04.2009

Pronto al debutto in Norvegia un nuovo tipo di biocombustibile inesauribile, derivante dai rifiuti solidi umani.
Il nuovo progetto – secondo Focus.it, sito del mensile Mondadori Focus – rivoluzionerà il mondo dei biocarburanti: dal 2010 inizieranno a circolare per le strade di Oslo degli autobus a basso costo e basso impatto ambientale, alimentati a biometano di produzione umana.

Ole Jakob Johansen, responsabile del progetto, ha infatti recentemente messo a punto un procedimento grazie al quale è possibile ottenere metano dalla fermentazione dei detriti solidi recuperati dalle fognature. A differenza dei comuni biocarburanti ottenuti dalla fermentazione dei cereali, il biometano non impatta sulla produzione mondiale di cibo, risolvendo non pochi problemi di natura economica ed etica.

La città di Oslo conta di mettere in servizio circa 350 autobus alimentati a biometano entro la fine del 2010. Un simile progetto, applicato ad una città con 1,3 milioni di abitanti come Milano, significherebbe una produzione annua di 10,4 milioni di litri di carburante, sufficienti a far circolare 300 autobus per 100mila km l’uno.

Un’altra Economia è possibile!

bancaetica1

COMUNICATO STAMPA

Rieti, 23 aprile 2009

“Un’altra economia è possibile”. Questa la sfida lanciata da Banca Etica a Rieti in occasione del decennale della sua fondazione
attraverso una tavola rotonda in programma domani venerdì 24 aprile a partire dalle ore 16 presso la Sala Consiliare della Provincia di Rieti (via Salaria 3).
Un momento di analisi ma anche di presentazione di progetti concreti organizzato insieme all’Associazione Culturale Germogli, con il
patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Rieti ed in collaborazione con l’Associazione PosTribù Onlus, che spazia dalla finanza etica all’impresa sociale, dalla decrescita al turismo sostenibile, dalla teoria “Rifiuti Zero” alle Banche del Tempo, dai mercati biologici all’artigianato locale, tracciando un percorso che collega alternative concrete per costruire sul territorio della provincia di Rieti un “Distretto di Economia Solidale”.

“Che l’attuale crisi economica sia stata innescata da una finanza spregiudicata e priva di valori è ormai chiaro a tutti. – spiega
Simona Geraci, referente Banca Etica per la provincia di Rieti – Quello che serve ora è pensare a come uscire da questa situazione: i
governi e le istituzioni stanno cercando di tamponare le falle con iniezioni di liquidità per salvare le banche e manovre sui tassi per
rilanciare gli scambi. Ma occorre individuare soluzioni strutturali per il medio-lungo periodo. Il nostro auspicio è che i governi e le
istituzioni possano prendere esempio dalle buone pratiche adottate dalla Finanza Etica che in tutti questi anni ha dimostrato che una
finanza trasparente e orientata al bene comune può anche essere efficace ed efficiente e certamente tutela i risparmiatori”.
“Banca Etica – aggiunge – vuole offrire a un numero sempre maggiore di persone la possibilità di orientare eticamente i propri risparmi e per sostenere sempre più le tante iniziative di valore sociale, culturale e ambientale di chi vuole un mondo più giusto. Per affrontare queste nuove sfide Banca Etica deve incrementare il proprio capitale sociale e la base di soci, siano essi singoli o ssociazioni, che rappresentano la vera linfa vitale del nostro progetto e che proprio per questo godono di condizioni agevolate sia sui prodotti di deposito che sui finanziamenti”.

“La nostra associazione – spiega Patrizia Cecconi, presidente dell’Associazione Culturale Germogli di Toffia – è attenta a tutto ciò
che può avviare un circolo virtuoso tra modelli culturali e sistema economico diretto al rispetto dei viventi, piuttosto che al mito del
Pil, ed è decisa a realizzare un tessuto condiviso con ogni organizzazione che in ambiti diversi si muova su questi obiettivi.
Questo il senso della nostra presenza attiva nell’organizzazione, con Banca Popolare Etica ed in collaborazione con l’Associazione Postribù, di una tavola rotonda che affronti il tema di un’economia “altra”, che veda al primo posto la difesa del bene comune e dei diritti umani, tra cui rientrano a pieno titolo le scelte sulla sostenibilità ambientale”.

I lavori, introdotti da Patrizia Cecconi e Simona Geraci, prevedono l’intervento di Leonardo Becchetti, presidente del Comitato Etico di
Banca Etica, docente di Economia Politica all’Università Torvergata di Roma sul tema “La responsabilità sociale nell’impresa e nella
finanza”, di Renate Goergen, membro del Cda di Banca Popolare Etica, presidente dell’agenzia di sviluppo Le Mat sul tema “Per un turismo più responsabile, sostenibile, inclusivo”. Nel corso dell’incontro verranno poi approfonditi esperienze e progetti avviati in provincia di Rieti: la creazione di un Distretto di Economia Solidale attraverso la costruzione di una strategia di rete sul territorio (Paola Cuzzocrea, giornalista, Associazione PosTribù), l’esperienza dei Gruppi di Acquisto Solidale – Gas (Valeria Patacchiola, Arci Rieti), la decrescita nello scenario sabino (Paolo Piacentini, presidente Parco Monti Lucretili).

Seguirà il dibattito con istituzioni, associazioni e cittadini per poi concludere con un originale “apertivo alle erbacce Sabine” curato
dall’Associazione Germogli.

Hanno aderito alla manifestazione Adiconsum, Arci Rieti, Capit Rieti, Caritas Rieti, Cesv-Spes Rieti, Cittadinanzattiva, Cooperativa Sociale Oltre, El Caracol, Legambiente Bassa Sabina.

L’Ufficio Stampa

Info: simona.geraci@libero.it; cell. 3477564625
inform@associazionegermogli.it;
post.tribu@gmail.com

SFOLLATI e DIMENTICATI

«No human rights»

 

In questo momento di massima tragedia, anche per Rieti, non è facile per noi esprimere sentimenti che sono chiaramente dettati da una emotività inconsueta. Sappiamo però riconoscere quell’umanità che sta realmente invadendo i territori colpiti dal terremoto e, pur avendo preferito in questi giorni non pubblicizzare la nostra attività di aiuti alle popolazioni colpite, ci dispiace constatare che chi sta facendo sciacallaggio politico “di piazza” sulla tragedia Aquilana si permette addirittura di fomentare polemiche sterili ma soprattutto controproducenti per la convivenza civile della città.

 

In questo senso siamo preoccupati che sia proprio il Sindaco Emili a correre dietro ad assurde illazioni, senza nemmeno il coraggio di fare nomi, che vorrebbero “fomentatori estremisti” infiltrarsi tra rifugiati Eritrei e Somali.

 

E si, proprio gli Eritrei e Somali che pochi mesi fa (chi 5, chi 4 o 3) furono accolti con “quella calorosa umanità che contraddistingue i nostri concittadini” (Sindaco Emili ndr.).

Parole sacrosante, ma non capiamo proprio perché ad ogni uscita pubblica il nostro Sindaco non perda mai occasione per ricordarcele, come se volesse ad ogni costo farle proprie.

 

Il problema a noi invece sembra un altro e riguarda proprio il ruolo che le istituzioni tutte dovrebbero svolgere, non solo in emergenza, ma nella gestione lungimirante in previsione e prevenzione di nuove possibili emergenze.

Purtroppo però oggi constatiamo di nuovo l’incapacità delle amministrazioni locali nel pianificare una reale integrazione delle persone nel tessuto sociale e così un’altra emergenza si sta consumando in queste ore a Rieti, lasciando che si vada a sovrapporre a quella tremenda che vivono le famiglie delle vittime terremotate.

 

Senza alcuna intenzione di alimentare inutili polemiche in un momento così difficile per il territorio reatino, vorremmo avanzare delle proposte concrete che tentino di ripristinare la normale convivenza tra esseri umani, spingendo oltre la routine dell’emergenza l’attività di inserimento dei rifugiati, come nell’immediato saremo chiamati a fare per le persone senza più una casa, o peggio ancora una speranza, dopo gli eventi sismici di questi giorni.

 

Coscienti che la “questione immigrazione” in Italia sta diventando ingestibile per colpa di Leggi razziste e disumane, oltre ovviamente per guerre di stampo coloniale che continuiamo a sostenere come Governo Italiano, chiediamo a Provincia e Comuni del Distretto Socio-Sanitario n°1 di affrontare la situazione di indigenza che queste persone stanno per subire, senza dividere i nuclei familiari e garantendo a tutti la possibilità di essere avviati verso progetti di seconda accoglienza per l’inserimento lavorativo attraverso cooperative agricole che darebbero loro l’auto sussistenza.

Ovviamente sappiamo che questo processo non è affatto semplice ma crediamo che quando sono in gioco delle vite non ci sono alternative.

Altrimenti sotto altri cento! E “la giostra continua”!

 

«No human rights».

 

Associazione PosTribù onlus

ARCI Rieti

Cittadinanzattiva Rieti

Emergenza Terremoto Abruzzo

abbiamo attivato un punto di raccolta per le popolazioni di Paganica e Pesco Maggiore con il Cesv/Spes di Rieti.
I generi di cui hanno fatto richiesta sono:
– pannolini per bambini
– assorbenti donna
– mutande e canotte donna-uomo-bambini-anziani (nuove)
– pigiami
– latte in polvere
– salviette detergenti intime
I punti di raccolta saranno:
  • Venerdì 10 Aprile tutto il giorno al banchetto Bonsai Aid Aids la raccolta fondi dell’Anlaids, organizzato dal Cesv che avrà luogo all’interno del Centro Commerciale Perseo
Chi non potesse in questi due appuntamenti può contattarci agli indirizzi:
bancadeltemporieti@gmail.com
o al num. 3471279187
Grazie Elisa
Associazione PosTribù Onlus

Appello Abruzzo social forum

Appello dell’Abruzzo social forum: cerchiamo volontari preparati

Una grande campagna di solidarietà promossa da diversi pezzi di società civile è in corso in queste ore, dopo la tragedia del terremoto che ha devastato alcuni paesi dell’Abruzzo e la città  dell’Aquila.
Tra gli altri, la rete delle associazioni dell’Abruzzo social forum sta stilando un elenco di volontari, preparati a  fronteggiare la situazione, da tutte le regioni.
Chi volesse  raggiungere la regione può contattare l’Abruzzo social forum alla mail info@abruzzosocialforum.org oppure Renato Di Nicola all’indirizzo di posta elettronica renato.dinicola@virgilio.it o al numero di telefono > 338 1195358.

Notizie in continuo aggiornamento su > http://www.carta.org/

Rapporto Hammarberg: per il Consiglio d’Europa l’Italia è razzista

L’inascoltato

Rapporto Hammarberg: per il Consiglio d’Europa l’Italia è razzista
di Roberta Bartolozzi

Dopo le Nazioni Unite arriva il Consiglio d’Europa a bacchettare l’Italia in fatto di razzismo e xenofobia. È stato reso noto in questi giorni il Rapporto che il Commissario per i diritti umani, Thomas Hammarberg, ha stilato a seguito della visita effettuata nel nostro paese tra il 13 e il 15 gennaio, in seguito ad una precedente del 19 e 20 giugno 2008.

In questa prima visita, riferendosi soprattutto alla situazione di rom e sinti, il Commissario aveva denunciato non solo i gravi atti di violenza avvenuti in Italia ai danni dei campi nomadi ma, soprattutto, il fatto che tali atti fossero avvenuti senza una effettiva protezione da parte delle forze dell’ordine che a loro volta avevano condotto raid violenti contro gli insediamenti degli stessi gruppi.

Non solo, l’alto esponente del Consiglio d’Europa si era detto preoccupato anche per “l’approvazione, diretta o indiretta, di questi atti da parte di certe forze politiche, singoli politici e da parte di alcuni organi di informazione”. “Falsità clamorose” erano state definite, allora, in aula a Montecitorio dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni, che invitava il Commissario a fornire “casi concreti e documentati”.

Ora, a sette mesi dalla prima visita, il Commissario torna in Italia e torna a dirsi preoccupato “per le relazioni che riferiscono, con una certa continuità, l’esistenza in Italia di una tendenza al razzismo e alla xenofobia che prende di mira, a volte in modo estremamente violento, soprattutto gli immigrati, i rom e sinti o cittadini italiani di origine estera, anche nel contesto dello sport”.

E questa volta, in risposta all’”indignazione” del nostro Ministro, il Commissario porta casi concreti. Quello di “un cittadino ghanese di 22 anni che nel settembre 2008 è stato arrestato dalla polizia municipale di Parma perché ingiustamente accusato di essere uno spacciatore. Secondo alcune fonti, all’uscita dal centro di detenzione il giovane aveva un ematoma, una ferita alla mano e portava una busta, consegnatagli dalla polizia municipale, su cui era indicato ‘Emmanuel Negro’.

Oppure la “dichiarazione resa dal sindaco di Treviso il 17 settembre 2008, diventata accessibile al pubblico italiano attraverso un ‘blog’ e definibile come un’“espressione di odio”, in particolare contro gli immigrati, i rom e sinti e i musulmani”. Oppure la denuncia “di ben 18 gruppi razzisti su facebook, contenenti messaggi di odio razziale, soprattutto nei confronti di rom, e istigazioni alla violenza razzista, sottolineando anche la necessità di un maggior controllo delle situazioni di questo tipo”.

Il Rapporto parla anche della situazione dei richiedenti asilo e del rimpatrio forzato di cittadini stranieri verso paesi in cui sussiste il reale rischio che vengano sottoposti a torture o maltrattamenti gravi se respinto in conformità all’art. 39 della Corte europea dei diritti dell’uomo. E il Commissario sottolinea che “la necessità di riconoscere un’attenzione particolare al fatto che tra gli immigrati irregolari figura di norma un numero considerevole di persone che fugge da persecuzioni o violenze e che quindi ha bisogno di una tutela internazionale da parte degli Stati europei. Alla data del 1° settembre 2008, l’Italia figurava all’ottavo posto, con una percentuale del 4,4%, tra i 44 paesi industrializzati destinatari di domande di asilo, dopo Stati Uniti, Canada, Francia, Regno Unito, Svezia, Germania e Grecia” manifestando “preoccupazione per le nuove draconiane misure in materia di immigrazione e di asilo, già adottate o in esame in Italia”.

L’Europa ci osserva e anche con attenzione. Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa Thomas Hammarberg ci osserva così bene che da giugno ad oggi ha già scritto, sugli stessi punti, ben 2 rapporti e l’immagine dell’Italia che ne è esce è quella di un paese razzista e porta anche dei dati. “Secondo un sondaggio condotto da Eurobarometro e pubblicato dalla UE nel luglio 2008, l’Italia si classifica agli ultimi posti tra gli Stati membri per quanto riguarda “i sentimenti di disagio rispetto all’idea di avere un vicino di diversa origine etnica” e, in particolare di origine rom” inoltre “un’altra indagine speciale sull’Italia dello stesso istituto della UE riportava una percentuale superiore alla media UE (il 76 contro il 62%) di persone che considera la discriminazione su base etnica come “molto o abbastanza diffusa”.

Questo secondo rapporto è passato piuttosto inosservato. Pur ribadendo e sottolineando le stesse problematiche del primo. Forse ai nostri governanti non interessa più neanche il punto di vista dell’Europa.

(27 marzo 2009)