SFOLLATI e DIMENTICATI

«No human rights»

 

In questo momento di massima tragedia, anche per Rieti, non è facile per noi esprimere sentimenti che sono chiaramente dettati da una emotività inconsueta. Sappiamo però riconoscere quell’umanità che sta realmente invadendo i territori colpiti dal terremoto e, pur avendo preferito in questi giorni non pubblicizzare la nostra attività di aiuti alle popolazioni colpite, ci dispiace constatare che chi sta facendo sciacallaggio politico “di piazza” sulla tragedia Aquilana si permette addirittura di fomentare polemiche sterili ma soprattutto controproducenti per la convivenza civile della città.

 

In questo senso siamo preoccupati che sia proprio il Sindaco Emili a correre dietro ad assurde illazioni, senza nemmeno il coraggio di fare nomi, che vorrebbero “fomentatori estremisti” infiltrarsi tra rifugiati Eritrei e Somali.

 

E si, proprio gli Eritrei e Somali che pochi mesi fa (chi 5, chi 4 o 3) furono accolti con “quella calorosa umanità che contraddistingue i nostri concittadini” (Sindaco Emili ndr.).

Parole sacrosante, ma non capiamo proprio perché ad ogni uscita pubblica il nostro Sindaco non perda mai occasione per ricordarcele, come se volesse ad ogni costo farle proprie.

 

Il problema a noi invece sembra un altro e riguarda proprio il ruolo che le istituzioni tutte dovrebbero svolgere, non solo in emergenza, ma nella gestione lungimirante in previsione e prevenzione di nuove possibili emergenze.

Purtroppo però oggi constatiamo di nuovo l’incapacità delle amministrazioni locali nel pianificare una reale integrazione delle persone nel tessuto sociale e così un’altra emergenza si sta consumando in queste ore a Rieti, lasciando che si vada a sovrapporre a quella tremenda che vivono le famiglie delle vittime terremotate.

 

Senza alcuna intenzione di alimentare inutili polemiche in un momento così difficile per il territorio reatino, vorremmo avanzare delle proposte concrete che tentino di ripristinare la normale convivenza tra esseri umani, spingendo oltre la routine dell’emergenza l’attività di inserimento dei rifugiati, come nell’immediato saremo chiamati a fare per le persone senza più una casa, o peggio ancora una speranza, dopo gli eventi sismici di questi giorni.

 

Coscienti che la “questione immigrazione” in Italia sta diventando ingestibile per colpa di Leggi razziste e disumane, oltre ovviamente per guerre di stampo coloniale che continuiamo a sostenere come Governo Italiano, chiediamo a Provincia e Comuni del Distretto Socio-Sanitario n°1 di affrontare la situazione di indigenza che queste persone stanno per subire, senza dividere i nuclei familiari e garantendo a tutti la possibilità di essere avviati verso progetti di seconda accoglienza per l’inserimento lavorativo attraverso cooperative agricole che darebbero loro l’auto sussistenza.

Ovviamente sappiamo che questo processo non è affatto semplice ma crediamo che quando sono in gioco delle vite non ci sono alternative.

Altrimenti sotto altri cento! E “la giostra continua”!

 

«No human rights».

 

Associazione PosTribù onlus

ARCI Rieti

Cittadinanzattiva Rieti

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