Consegnata proposta di legge per l’acqua pubblica nel Lazio

Sindaci e cittadini chiedono meno champagne e più acqua pubblica

E’ stata consegnata in Corte d’appello la proposta di legge sulla gestione pubblica e partecipata del servizio idrico nella Regione Lazio, presentata da 24 Comuni per un totale di oltre 220.000 elettori. Per la provincia di Rieti erano presenti il sindaco di Toffia, Antonio Zacchia, ed il vice sindaco di Pozzaglia, Renzo Aniballi, e presto si aggiungeranno anche altri Comuni del Reatino.
Mentre il Governo della Regione Lazio va in pezzi tra foto e dichiarazioni tragicomiche, ancora una volta sono i cittadini insieme a decine di sindaci del Lazio a dare un esempio di politica attiva e consapevole.
La proposta parte infatti dagli amministratori e da decine di migliaia di cittadini del Lazio che, in banchetti ed iniziative organizzate da comitati e associazioni, hanno firmato a sostegno dell’acqua pubblica nella regione.
Il testo di legge, elaborato collettivamente dal comitato promotore, recepisce a livello regionale il risultato referendario del giugno 2011, nel quale i cittadini di tutta Italia hanno espresso chiaramente la volontà di una gestione del servizio idrico che sia pubblica e libera dalle logiche di mercato.
Temi importanti quelli dei servizi pubblici e dei beni comuni, che dovranno essere messi al centro della prossima campagna per le elezioni amministrative, che ci auguriamo meno costellata di ostriche e di reciproche accuse, e più densa di contenuti.
Su questi temi la prossima maggioranza non potrà ignorare la volontà popolare: la proposta di legge sarà infatti sottoposta a referendum regionale nel caso in cui il Consiglio Regionale non affronti l’argomento nei 12 mesi successivi alla presentazione.
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