Un’escursione in bicicletta per rilanciare la mobilità sostenibile

Si è svolta ieri 16 settembre la biciclettata proposta da Postribù e Animaeacqua alla scoperta dell’agro reatino e delle sue torri colombaie, itinerario storico naturalistico a cui hanno partecipato grandi e piccini, nella domenica coincidente con l’apertura della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile (www.mobilityweek.eu) e di cui alcune fotografie sono state pubblicate sulla pagina facebook di Animaeacqua (http://www.facebook.com/animaeacqua).

L’escursione è stata guidata lungo il percorso dolce dell’anello ciclabile da Barbara Romiti, che nelle varie tappe ha raccontato la storia della piana reatina, dalla bonifica romana all’insediamento delle famiglie di latifondisti, tenendo come filo conduttore la riscoperta del patrimonio architettonico delle torri colombaie, elemento caratteristico del territorio e quasi sconosciuto ai più.


Il percorso, iniziato alle 10 e concluso per pranzo, è stato intramezzato da una sosta di ristoro dove è stata offerta una merdenda con prelibatezze a base dei prodotti acquistati tramite il gruppo di acquisto solidale Gastribù, come gli ortaggi biologici della Comunità Emmanuel, i formaggi dell’amatriciano e il caffè equo e solidale del progetto Tatawelo, già precedentemente presentato da Postribù.

L’evento ha visto la collaborazione dell’Ufficio Bici di Rieti e dei vigili urbani del Comune di Rieti, che hanno messo a disposizione gratuitamente e in una giornata non-lavorativa le biciclette comunali, che sono state prenotate da molti visitatori provenienti da fuori Rieti.

Iniziative come queste potrebbero rappresentare, se promosse dalle istituzioni e sponsorizzate su larga scala, occasioni di sviluppo per un turismo sostenibile e naturalistico, su cui a nostro avviso il territorio reatino dovrebbe puntare ed investire maggiormente.

Inoltre, occasioni di promozione di una mobilità leggera e sostenibile andrebbero organizzate periodicamente da tutti quei Comuni che, come Rieti, potrebbero migliorare la qualità di vita dei cittadini e della mobilità urbana, semplicemente incentivando le persone ad andare a piedi e in bicicletta e scoraggiando l’utilizzo dell’automobile per i brevi spostamenti quotidiani in città così piccole. Speriamo a questo proposito che si attuino misure urbanistiche che favoriscano la sicurezza di chi vorrebbe ad esempio mandare i propri figli a scuola in bici ma viene frenato dalla mancanza di percorsi ciclabili all’interno della città, così come lo sviluppo di altri progetti di sensibilizzazione e promozione di modelli di mobilità leggera, di cui Rieti in Bici ha rappresentato un buon inizio da cui partire.

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