Previeni i rifiuti, cambia la vita!

Postribù vince il bando Sottosopra promosso da Mani Tese

Il progetto “Previeni i rifiuti, cambia la vita!”, proposto da Postribù, è risultato tra i 6 vincitori del bando Sottosopra!,  promosso da Mani Tese con il contributo finanziario dell’Unione Europea. I progetti sono stati selezionati da una giuria qualificata, che molto ha dovuto lavorare per valutare le 120 proposte ricevute, e che comprendeva:

  • Gianni Tamino, membro del Comitato scientifico di Mani Tese, professore di Biologia e di Fondamenti di Diritto Ambientale all’Università di Padova, nonché membro dell’Associazione per la Decrescita;
  • Pietro Raitano, direttore di Altreconomia [www.altreconomia.it];
  • Andrea Segrè, Preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, promotore di Last Minute Market e autore di numerosi libri sul tema dello spreco;
  • Irene Palmisano, si occupa di attività di informazione, formazione e comunicazione per la Fondazione Culturale Responsabilità Etica [http://www.fcre.it/];
  • Elias Gerovasi, responsabile area cooperazione, Mani Tese.

Di seguito la descrizione sintetica del progetto che verrà attuato nei prossimi mesi.

Progetto “Previeni i rifiuti, cambia la vita!”

Associazione Postribù  – Rieti
Il progetto coinvolge 16 Comuni del territorio della Provincia di Rieti con l’obiettivo di cambiare radicalmente il paradigma della gestione dei rifiuti, sostituendo allo slogan “io riciclo tutto” il motto più responsabile di “non produco quasi scarti e i pochi che produco li riciclo”. L’obiettivo è quello di mostrare come si possa arrivare a ridurre i rifiuti a poche decine di chili l’anno (per poi, ovviamente, riciclare e smaltire questi pochi nel modo migliore).
L’intervento riguarderà l’introduzione “spinta” di culture e pratiche virtuose di prevenzione dei rifiuti a tutto campoe la produzione e diffusione di materiali e “moduli” applicabili pressoché ovunque, perfino a livello internazionale.
Si agirà sugli assi indispensabili del cambiamento socio-culturale e dello sviluppo di politiche locali adeguate, attraverso una “scuola di formazione degli amministratori” alla gestione responsabile di risorse e servizi, e parallelamente con azioni di sensibilizzazione delle persone ad adottare di stili di vita che riducano fortemente l’impronta ecologica, mostrando e sperimentando collettivamente pratiche di sobrietà, scambio, riduzione e riuso.

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