A Micigliano i lavori vanno avanti, a sei mesi dalla diffida della Soprintendenza

fonte: http://www.colarieti.it/archives/98

«Siamo gelosi custodi della nostra Abbazia, ma il progresso e la civiltà camminano su buone strade e un miglioramento della viabilità è senz’altro positivo». Sono le parole del sindaco di Micigliano, Francesco Nasponi, ed è un peccato che nell’era del digitale i cittadini di Micigliano non abbiamo potuto seguire la puntata di “Buongiorno regione”, andata in onda ieri (il 18 novembre, ndr) su Rai 3 in diretta dall’Abbazia dei Santi Quirico e Giulitta. Lo è perché a Micigliano – dove la tv di Stato non si vede ancora – gli abitanti del piccolo comune avrebbero potuto percepire, ascoltando le balbettanti parole del sindaco, quanto la spinosa vicenda del mega svincolo in costruzione ai piedi del paese lo preoccupi ancora.
Il servizio della Rai è servito a far conoscere la storia del millenario insediamento benedettino ma anche cosa accadrà in quei storici luoghi quando lo svincolo sarà completato. L’Abbazia, ristrutturata nel 2000 con i fondi del Giubileo (oltre 4 miliardi di lire), sarà soffocata dai piloni dell’enorme svincolo e così di quel suggestivo scorcio delle Gole del Velino resterà al massimo una cartolina. La Rai, stavolta, ha fatto il suo dovere riaccendendo i riflettori su una vicenda tutt’altro che chiusa e ricordando che su quel cantiere dell’Anas (appaltato alla Safab Spa per 46 milioni di euro) incombe – tuttora – una diffida con cui il 5 maggio scorso la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Lazio ha ordinato la “sospensione dei lavori” e il “ripristino dello stato dei luoghi”. Prosegui sul blog http://www.colarieti.it/archives/98

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