Un’altra interdittiva antimafia per la Safab Spa. Questa volta l’Anas si adegua

fonte: http://www.antimafiaduemila.com/

di Vincenzo Angelini

Il copione sembra lo stesso dello scorso anno. Il 23 novembre 2010 dalla Prefettura di Roma è stata emessa un’interdittiva antimafia verso la nuova Safab Spa controllata al 100% dall’Mdc Srl dell’ex manager Michele De Capoa.

Evidentemente, le informative di polizia pervenute alla Prefettura capitolina, che ha agito di conseguenza, non ritengono la società abbastanza nuova.
Stavolta, però, il copione ha una variante: l’Anas, una delle principali committenti del colosso industriale, a differenza della precedente interdittiva, ha deciso di rescindere il contratto. Così come, molto probabilmente, ne prenderanno atto le altre amministrazioni pubbliche (consorzi di bonifica, città, etc.). Di conseguenza, sono in discussione circa € 180 ml. di commesse, la sorte di un paio di centinaia di dipendenti, appalti in tutta Italia e la filiera delle subappaltatrici con ulteriore mano d’opera. La notizia è filtrata dopo settimane, con tutte le reticenze e distorsioni del caso, il 20 dicembre quando un sindacalista ha potuto leggere la lettera ad una ditta subappaltatrice in cui si comunicava la cessazione del rapporto ed ha visto autotreni portare via escavatori e compressori presi in affitto per le opere in esecuzione. E si ripresenta la solita diatriba con i lavoratori sotto scacco che, di fatto, assumono su di sé il rischio imprenditoriale di aziende colluse con ambienti mafiosi. Così, é stata avanzata richiesta unitaria dai sindacati per l’ottenimento della cassa integrazione guadagni, in attesa della pronuncia del Tar sulla questione (la Safab ha fatto ricorso nda.). Ma la prassi, in casi come questi, non avvantaggia i lavoratori: si tratta di un escamotage in una normativa insufficiente che finisce per rendere le maestranze succubi e ricattabili da chicchessia. Intanto l’Anas, che dipende dal Ministero delle Infrastrutture e dell’Economia, ha reso noto che: “A seguito della comunicazione dell’interdittiva antimafia positiva emessa il 23 novembre 2010 dalla Prefettura di Roma nei confronti della SAFAB S.p.A., la Condirezione Generale Tecnica dell’Anas, con nota del 9 dicembre 2010,  ha ordinato ai Responsabili del Procedimento degli appalti in esecuzione da parte della SAFAB, di disporre l’immediata interruzione dei lavori, previa messa in sicurezza delle opere”. Successivamente, la Direzione Centrale Nuove Costruzioni, con nota del 14 dicembre 2010, ha chiesto ai Responsabili del Procedimento di essere immediatamente informata dell’avvenuta ottemperanza all’ordine di interruzione dei lavori e li ha invitati – a trasmettere, con la massima urgenza, una dettagliata relazione tecnico amministrativa sui lavori oggetto di interruzione unitamente ad ogni altra informazione utile al fine di poter tempestivamente disporre il recesso di ANAS dal contratto secondo quanto stabilito dall’art. 11 comma 3 del D.P.R. n. 252/98 e pianificare gli adempimenti successivi -. Attualmente tutti i lavori in corso di esecuzione da parte della SAFAB sono stati sospesi mentre sono in fase di completamento le operazioni di messa in sicurezza delle opere” (si tratta di tre cantieri ancora non ultimati nda). Resta da capire il perché della svolta Anas rispetto la sconfessione della precedente ostativa antimafia del 25/11/2009, come risulta da note date alla stampa l’inizio dello scorso anno; la quale sconfessione ha fatto sì che gli appalti Safab continuassero senza colpo ferire fino ad oggi con diverse irregolarità nei cantieri (esemplare quello delle Gole del Velino nda.). L’inchiesta “La ragnatela Safab Spa sugli appalti pubblici” anticipata sul sito antimafia duemila.com il 7 dicembre scorso, poi in edicola – libreria nella sua interezza, è esauriente in merito oltreché anticipatrice degli eventi in corso.

L’intera inchiesta sul caso Safab curata da Enzo Angelini è pubblicata sul numero cartaceo di ANTIMAFIADuemila nelle edicole della Sicilia e nelle librerie a partire dal 20 dicembre e nelle settimane successive. La versione pdf è invece acquistabile sin da subito al seguente link: abbonamenti.antimafiaduemila.com

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