Nigeria, il Mend fa esplodere tre bombe nel palazzo del Governo del Delta State.

lunedì 15 marzo 2010

Poco prima dell’attentato, il Movimento per l’emancipazione del Niger Delta, aveva avvertito che gli ordigni sarebbero esplosi mezz’ora dopo, al fine di consentire l’evacuazione dell’edificio. Nell’attentato non vi sono stati feriti. “Nei prossimi giorni, saranno effettuati una serie di attacchi contro le installazioni e le compagnie petrolifere in tutto il Delta del Niger”
Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. Due esplosioni hanno colpito questa mattina a Warri (Delta State) la sede del Palazzo del Governo dove si doveva tenere la conferenza sulla pacificazione e l’amnistia per i guerriglieri autonomisti del delta del Niger, durante l’apertura dell’incontro. La conferenza che è stata organizzata dal giornale Vanguard è sostenuta dal governatore e dalle autorità del Delta State e osteggiata dal Mend. All’incontro erano presenti, oltre al Governatore del Delta State Emmanuel Uduaghan anche Ikedi Johokim, Governatore dell’Imo State e Adams Oshimohole dell’Edo State.
Mezz’ora prima dell’incontro, per evitare feriti o vittime innocenti, il Mend, con un lungo comunicato firmato dal portavoce Jomo Gbomo annunciava il luogo e l’ora delle esplosioni, chiedendo l’evacuazione di una vicina scuola e invitando i civili a non avvicinarsi.
Nel comunicato che annuncia gli attentati il Mend attacca “il Governatore del Delta State che seguendo la politica del Governatore dello Stato di Bayelsa ha dichiarato sul quotidiano Vanguard del 22 febbraio 2010 che “il Movimento per l’emancipazione del Delta del Niger (Mend), è una creazione dei media.” Questa affermazione, proveniente dalla stessa persona che ha affermato pubblicamente che un oleodotto può essere distrutto da un uomo armato di una bottiglia di benzina, non è sorprendente. Ciò che sorprende è come sia riuscito ad ottenere una laurea scientifica.
Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. Abbiamo pensato – prosegue il comunicato- al modo migliore di annunciare la nostra presenza continua nel Delta del Niger al signor Uduaghan, operatori del Mend oggi 15 marzo 2010, hanno violato con successo la sicurezza del palazzo del governo dello Stato del Delta a Warri e piazzato tre ordigni esplosivi all’interno e intorno a questo complesso, dove si tiene l’incontro sull’”amnistia” organizzato dal quotidiano Vanguard.
Questi dispositivi saranno fatti detonare a distanza.
Nel solito sforzo per evitare la perdita di vite innocenti, il Movimento per l’emancipazione del Delta del Niger consiglia l’evacuazione immediata della Government House di Warri e le sue immediate vicinanze fino al Brodcasting Delta State Corporation.
Il tempo concesso per questa evacuazione prima della detonazione della prima bomba è 30 (trenta) minuti di tempo a partire dalle h 11. 30, ora della Nigeria. La scuola elementare che si affaccia su un lato del palazzo del governo dovrebbe essere evacuata immediatamente!
…. Gli inganni delle chiacchiere e delle conferenze senza fine non saranno più tollerati. Le terre del popolo del Delta del Niger sono state rubate dalle compagnie petrolifere e dal Nord della Nigeria, con un tratto di penna.
Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. La conferenza organizzata dal Vanguard e sponsorizzata dai governatori degli Stati del delta è uno di questi strumenti di inganno. Il Delta del Niger è stato suddiviso in blocchi di petrolio che sono stati ripartiti per la maggior parte a uomini del Nord, mentre il popolo del Delta del Niger riesce a malapena a sopravvivere. Un esempio è il generale T.Y. Danjuma.
Tutti sanno che nessun meridionale può vantare un pollice di terra al nord, quindi perché dovremmo continuare a parlare, mentre l’occupazione della nostra terra e il furto delle nostre risorse da parte delle compagnie petrolifere e del Nord della Nigeria persiste?
I governatori del Delta del Niger sono senza vergogna e insieme ai loro accoliti sono più interessati a saccheggiare le tesorerie del loro Stato e alla ricerca di un secondo mandato, anche contro la volontà dei loro popoli…
… Nei prossimi giorni, saranno effettuati una serie di attacchi contro le installazioni e le compagnie petrolifere in tutto il Delta del Niger e colpiremo anche società come la Total, che è stata risparmiata in passato. Ci auguriamo che le azioni che seguiranno sapranno convincere il sig Uduaghan che esistiamo al di fuori del cyberspazio.”

La firma è del portavoce, Jomo Gbomo

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