12 marzo contro la guerra

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APPUNTAMENTO SOTTO LA BANDIERA DELLA PACE ESPOSTA DAVANTI AL PALAZZO DEL COMUNE DI RIETI ALLE ORE 16. SEGNALA LA TUA PARTECIPAZIONE POSTANDO SULL’EVENTO LA TUA FOTO CON IL CARTELLO “RIETI NO WAR

Ma perché, nonostante la guerra ormai alle nostre porte, l’annunciato aumento delle spese militari, l’imminente impegno militare italiano in Libia e in Iraq, la vendita ai sauditi di bombe italiane per distruggere lo Yemen, l’appoggio italiano ai tagliagole che da anni devastano la Siria, il profilarsi di una Terza Guerra Mondiale… le piazze continuano a rimanere vuote? Le risposte potrebbero essere molte: la rassegnazione imperante, l’accettazione della “guerra giusta” (come, ancora oggi, qualcuno considera quella alla Libia del 2011), il controllo pressoché totale operato dai media, l’illusione che le mobilitazioni possano essere sublimate da qualche post appiccicato su Facebook o Twitter….
Eppure, nonostante ciò, riteniamo siano oggi moltissime le persone che potrebbero essere coinvolte in iniziative per fermare la guerra. Coinvolte direttamente, nella loro vita quotidiana. Del resto in passato quante iniziative sono state fatte, nei luoghi e dagli attori più disparati?
Per questo ci ha convinto la proposta di un 12 marzo da riempire con mille – se pur piccole – azioni locali contro la guerra. Non necessariamente il canonico corteo, ma presidi davanti ai comuni, basi militari, caserme, “banche armate”, coinvolgimento dei sindaci, incontri nelle scuole, nelle municipalità, nelle parrocchie, flash mob, mostre, biciclettate, azioni dirette, striscioni, cartelli… L’importante è che questi eventi siano percepiti – anche dai media e dai politici – come le prime maglie di una nuova, grande, Rete contro la guerra. Anche per questo è fondamentale che di tutte queste iniziative resti traccia, fotografie, video…

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