Mondiali al contrario

 A Rieti l’11 luglio si terrà la finale dei

“Mondiali al contrario”

con 
Festa Multietnica

Iscriviti al torneo di calcio “al contrario” che si terrà alle ore 10 al campo del Macelletto, prepara un piatto di un cibo che ti viene bene (anche solo un primo, un secondo, un contorno, un dolce fatto in casa ecc… e se non sai cucinare porta una bibita) … e portalo alla festa in tempo per le ore 13 di domenica prossima).
Cibi africani, America Latina, slavi, italiani… Tutti potranno assaggiare tutti i gusti del mondo !
Chi sa suonare qualche strumento lo porti, ci divertiremo così …a costo zero, …divertimento a mille !

Chi vincerà il Mondiale di calcio 2010?
Tutti ce lo stiamo chiedendo e magari stiamo pure scommettendo!
Ma chi ha sentito parlare dei bambini poveri arrestati per dare più decoro alle città Sudafricane?
Chi ha sentito parlare delle donne che vendono frutta messe ai margini nelle eterne baraccopoli per dar spazio agli sponsor ufficiali del Mondiale?
E’ vero, i giornali e i TG non ci hanno parlato di tutto questo, ma è pur vero che quando i poveri gridano per chiedere dignità pochi hanno voglia di starli a sentire.
D’altronde questa è la democrazia che ben conosciamo anche noi: con i soldi spesi per gli stadi si potevano dare case e servizi ai 2 milioni di baraccati che invece sono stati deportati fuori da occhi indiscreti.
Davvero bella “strategia”!
La stessa utilizzata dall’Italia con i respingimenti dei rifugiati politici in Libia in violazione dei diritti umani. In questo caso però tutti sanno che Gheddafi è un dittatore che fa torturare i prigionieri per poi rimandarli al macello nei paesi d’origine. Eppure persino gli amministratori (?) di Antrodoco si sono messi a fare la corte al “Colonnello” assieme all’onnipresente “Comandante” della Polizia Municipale di Rieti.
Vergogna! Trattare con gli assassini! E per cosa poi: svendere il nostro territorio in cambio di cemento “vuoto” e nessuno vero posto di lavoro.

E’ proprio dalle esperienze dell’Africa del terzo millennio invece che Postribù e Cittadinanzattiva fanno nascere il progetto di Casale sociale che sarà presentato a Rieti presso il “Casale invisibile” di via Tancia 69  (zona Macelletto) domenica 11 luglio. In esso sono già narrate storie di Somali, Eritrei, Egiziani, ecc, che nel nostro paese si trovano a subire soprusi e sfruttamento, trovando solo la solidarietà sociale per poter sopravvivere.
Non un progetto nato a tavolino dunque, ma un tentativo di ragionare, pur nell’emergenza, sul significato dell’accoglienza, dell’integrazione e dunque sulla possibilità di conoscere culture di altri popoli che bussano alle nostre porte.
Ad arricchire questa bellissima giornata sarà Michele Citoni (giornalista e video reporter d’inchiesta) che ci rappresenterà il Sudafrica di oggi, a 16 anni dalle prime elezioni democratiche, raccontandoci anche della campagna promossa dal movimento sociale Abahlali baseMjondolo [«quelli che vivono nelle baracche»], oggi diffuso in oltre quaranta insediamenti informali di una decina di città del Sudafrica.
A farci conoscere le lotte per il «il diritto a restare» anche due documentari: il primo racconta brevemente quando e come, nelle periferie di Durban, è nato questo straordinario movimento, il secondo riassumerà le tappe della campagna di adesione che in Italia ha segnato tappe importanti con momenti toccanti come quello con i “baraccati” dell’Aquila.
Infine musica, danza e cibo multietnico e soprattutto un invito ad iscriversi al Torneo di Calcio “al contrario” che si terrà la mattina alle 10 presso il Campo Macelletto di Rieti.
www.postribu.netpost.tribu@gmail.com – 3474807602 – 3483431837
http://clandestino.carta.orghttp://www.rainews24.it/it/canale-tv.php?id=19602
 
Cittadinanzattiva Rieti
Associazione PosTribù

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