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Belle e Selvatiche

Belle e selvatiche, elogio delle erbacce. Un titolo che già da solo lancia un messaggio intrigante e provocatorio circa il contenuto del nuovo libro di Patrizia Cecconi: le “erbacce”, ovvero quei beni comuni di natura vegetale, trascurati e disprezzati finché qualcuno non attribuisce loro un valore economico. Le “erbacce”, che sembra folle elogiare, ma solo finché lo sguardo non è libero da pregiudizi.Il libro si divide in due parti, la prima fornisce elementi conoscitivi di carattere storico-culturale sul rapporto tra il mondo vegetale e gli esseri umani; la seconda affronta l’aspetto più precisamente botanico ed erboristico delle piante esaminate, per ciascuna delle quali l’autrice si sofferma sulle caratteristiche estetiche, officinali e gastronomiche, fornendo anche elementi di anatomia per spiegare l’effetto prodotto dalla droga erboristica sull’organismo umano.

 

 

 

 

Tra nozioni di botanica, preparati erboristici, richiami alla filosofia della natura, suggerimenti per un giardino poco conformista e gustose ricette, il lettore viene indotto a rielaborare il punto di vista comune verso le “malerbe” – e in realtà verso il mondo tout court – ed a ripensare le categorie tradizionali che includono persino i canoni estetici nelle logiche della mercificazione.

 

Nota sull’autrice – Patrizia Cecconi

L’autrice, di formazione socio-economica, ha insegnato per molti anni economia negli istituti superiori. Si è poi avvicinata al mondo vegetale per passione ed ha scoperto che ad esso vengono spesso applicati gli stessi meccanismi che guidano le scelte economiche e, conseguentemente, gli stessi pregiudizi che affliggono le società umane. Nel 2006 ha costituito un’associazione culturale attraverso la quale propone iniziative di educazione ambientale. Iniziative che spaziano  dai  corsi sulla valorizzazione e l’uso pratico delle erbe spontanee agli incontri per costruire l’humus per una diversa economia, il tutto seguendo un filo verde che fa delle sue “erbacce” una chiave di lettura per un modello sociale in cui ci sia spazio per ognuno e in cui il bello e l’autorevole non abbiano come unica coniugazione la moneta e l’assoggettamento acritico alle mode e al  potere.

Sito Internet: www.associazionegermogli.it

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